Zara e Galliano, la strana coppia emblema del riposizionamento del fast fashion

Mar 19, 2026 - 01:30
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Zara e Galliano, la strana coppia emblema del riposizionamento del fast fashion
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Dal dicembre 2024 gli addetti ai lavori (e non solo) hanno iniziato a chiedersi “cosa farà adesso John Galliano?”. La curiosità ha preso piede quando, dopo dieci anni, l’istrionico stilista britannico ha lasciato la direzione creativa di Maison Margiela. Ieri un breve comunicato stampa ha annunciato – a sorpresa – l’avvio di una collaborazione tra il designer e Zara che “rielaborerà” gli archivi del marchio di punta del gruppo Inditex creando collezioni stagionali nei prossimi due anni.

“Galliano lavorerà direttamente su capi delle passate stagioni di Zara, decostruendoli e riconfigurandoli in nuove espressioni e creazioni stagionali. Guidate da un processo e da un’autorialità di tipo couture, le collezioni saranno lanciate stagionalmente nel corso della partnership a partire da settembre 2026. Ulteriori dettagli saranno annunciati a tempo debito”, spiega la nota.

Prima dei dieci anni alla guida della maison di Otb, il couturier è stato direttore creativo di Christian Dior fino al 2011. Oltre al suo brand omonimo, Galliano ha collaborato con Oscar de la Renta nel 2013. Recentemente è stato tra gli ospiti in front row alla prima sfilata couture di Dior by Jonathan Anderson.

La notizia è stata immediatamente ripresa dalle testare di settore e commentata da influencer e content creator sulle varie piattaforme social. Dalla couture al fast fashion? Galliano, in realtà, è solo l’ultimo di una (lunga) serie di stilisti che hanno scelto di passare dall’alto di gamma ai colossi della moda economica.

Il fenomeno è iniziato oltre vent’anni fa quando H&M ha dato il via alle collaborazioni con le griffe di alta gamma, da Karl Lagerfeld a Stella McCartney passando per gli italiani Versace, Moschino, Roberto Cavalli e Giambattista Valli. Capsule realizzate a quattro mani con l’ufficio stile del colosso svedese che hanno fatto breccia nel cuore dei fashionisti diventando anche oggetto di collezione e raggiungendo prezzi notevoli nel mercato reselling. Stessa tattica adottata per Target che ha collezionato partnership con Zac Posen, Missoni e Diane von Furstenberg. Gap ha collaborato con Valentino, Mango con Victoria Beckham, Ovs con Jean Paul Gaultier.

Zara, in realtà, ha iniziato a flirtare con designer provenienti dal segmento lusso solo nel 2021, attraverso una capsule firmata da Narciso Rodriguez. Lo scorso novembre la label ha lanciato la collezione con Ludovic de Saint Sernin, l’ultima di una serie di partnership che hanno coinvolto anche Stefano Pilati. Inoltre, in concomitanza con il suo cinquantesimo anniversario, la label aveva coinvolto cinquanta creativi tra cui Anna Sui, Pieter Mulier (neo-direttore creativo di Versace), Pierpaolo Piccioli (a capo di Balenciaga) e Philip Treacy.

Il tandem con Galliano, però, appare diverso, più vicino alla strategia messa in atto dal colosso nipponico Fast Retailing. Dal 2017 il marchio Jw Anderson di Jonathan Anderson (per 11 anni alla guida di Loewe e ora da Dior) collabora con regolarità con Uniqlo producendo due collezione l’anno. Non solo, nel 2024 Clare Waight Keller è stata nominata direttrice creativa di Uniqlo. Dal settembre 2023 la designer inglese aveva inizialmente assunto il ruolo di designer per il progetto Uniqlo : C per poi dirigere anche la collezione core di Uniqlo, compreso l’abbigliamento maschile. Prima di approdare da Uniqlo, Waight Keller è stata a capo della direzione creativa di Givenchy fino all’aprile 2020. In precedenza aveva ricoperto il ruolo di direttore creativo di Chloé e Pringle of Scotland, oltre che fatto esperienza in Gucci durante la direzione creativa di Tom Ford. A gennaio Fast Retailing ha affidato a Francesco Risso la direzione creativa di Gu, secondo brand per dimensioni dopo Uniqlo. La collezione di debutto dello stilista ligure è prevista per l’autunno/inverno 2026. Risso è stato direttore creativo di Marni fino allo scorso giugno e proprio nel 2022 aveva curato la collaborazione di successo tra Uniqlo e il marchio di Otb.

La partnership con Gallino è solo l’ultimo tassello di un riposizionamento messo in atto da Zara attraverso l’opening di flagship dall’estetica ricercata nelle strade dello shopping vicine ai luxury district. Parallelamente, da alcuni anni le campagne del brand assoldano fotografi del calibro di Steven Meisel, professionisti rinomati come lo stylist Karl Templer, il direttore della fotografia Fabien Baron, la make-up artist Pat McGrath, l’hair stylist Guido Palau e top model quali Kate Moss, Gisele Bundchen, Gigi HadidKaia Gerber, Eva HerzigovaLinda Evangelista. L’immagine è, a tutti gli effetti, già affidata ai big name del lusso; l’arrivo di Galliano, da molti ritenuto – a ragione – un genio della moda, porterebbe un’allure ancora più esclusiva. Resta da verificare se la composizione degli indumenti e i paesi di produzione rispecchieranno standard qualitativi all’altezza del talento dello stilista superstar. Il countdown è iniziato.

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Redazione Redazione Eventi e News