Al via alla Farnesina l’Iabw 2026, l’obiettivo è avvicinare le imprese italiane a quelle africane
Favorire una spinta verso l’internazionalizzazione e la cooperazione per mettere insieme vari attori italiani e africani, con l’obiettivo di fare rete e rendere Italia e Africa sempre più interconnessi. Con questo obiettivo è stato ufficialmente inaugurata oggi alla Farnesina l’edizione 2026 dell’Italia Africa Business Week (Iabw), il Forum economico e commerciale volto a facilitare la conoscenza tra il mondo economico, commerciale e finanziario africano e quello italiano. “L’Africa sta vivendo un periodo molto interessante, non essendo più un continente dove ci sono solo siccità, morte e guerra, ma un continente emergente. In questo senso il ruolo della diaspora è molto importante, rappresentando un cambio di paradigma che consente di trasformare l’emigrazione in un’opportunità e in una leva per lo sviluppo del continente”, ha affermato Jean Leonard Touadi, giornalista e docente universitario nonché senior advisor dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao). Fondamentale, in questo processo, è il ruolo svolto dalle rimesse africane, che negli ultimi anni hanno conosciuto una significativa impennata: oltre 100 miliardi di dollari nel 2024, superando la quota dell’aiuto pubblico allo sviluppo e, in alcuni casi, anche la quota degli investimenti stranieri.
Le rimesse, ha sottolineato Touadi, non sono più soltanto una questione di sopravvivenza per le famiglie, ma rappresentano una leva economica che può aiutare le attività di cooperazione e a trasformare gli immigrati in soggetti di sviluppo. Secondo Lorenzo Bini Smaghi, esperto in finanza per lo sviluppo e già membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2005 al 2011, “oggi parlare di Africa è riduttivo: esistono differenti ‘afriche’. In questo senso, l’idea è di accompagnare il processo d’integrazione per migliorare i rapporti bilaterali con il continente. Non è possibile avere questo meraviglioso sistema di partenariati e poi il sistema non segue: questo è uno dei temi da sviluppare”, ha aggiunto. Come evidenziato da Cleophas Adrien Dioma, presidente dell’associazione Le Reseau e presidente esecutivo di Iabw, “ci sono tantissime cose da fare insieme e se Italia fa il suo lavoro può essere un punto d’incontro con l’Africa. Abbiamo incontrato tanti imprenditori e nei prossimi anni speriamo di riuscire a portarne ancora di più. Il Piano Mattei parla in primo luogo alle imprese, per questo coinvolgendole possiamo contribuire alla riuscita del Piano”, ha concluso.
L’Italia Africa Business Week è nato su impulso della prima Conferenza ministeriale Italia-Africa, organizzata il 18 maggio 2016, con l’obiettivo di evidenziare la necessità di creare un collegamento stabile tra le due sponde del Mediterraneo, tra due mondi tanto vicini quanto distanti. In questi anni Iabw è riuscito con concretezza a facilitare la conoscenza tra il mondo economico, commerciale e finanziario africano e quello italiano, creando sinergie e sviluppato partnership in diversi settori: tessile e moda, commerciale, agribusiness, infrastrutture. Iabw coinvolge il maggiore numero possibile di imprenditori, banche, investitori, stakeholder e mercati finanziari, rappresentanti delle istituzioni finanziarie internazionali, ministeri ed esperti africani e italiani.
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