Atalanta-Borussia Dortmund, le pagelle di CM: Samardzic eroe di Bergamo, Hien e Kolasinac guerrieri. Disastro Bensebaini
L'Atalanta in 57 minuti non solo ribalta il risultato ma firma il tris ed entra nella storia con questa impresa
Scamacca fa a sportellate e regala qualità in feeling con Pasalic, leste le fasce con Zappacosta e Bernasconi che sfornano cross d'oro. Le pagelle dell'impresa dell'Atalanta, firmata nel finale dal rigore di Samardzic che elimina il Borussia Dortmund.
ATALANTA
Carnesecchi 7: vale un 7 la parata, anche se in fuorigioco, su Beier, attento anche su Guirassy. Una garanzia. Al 29' para tre assalti in simultanea ma non può nulla sul goal alla mezzora di Adeyemi.
Scalvini 7: costruisce dal basso gli affondi più importanti del match e chiude tutto al momento giusto
Hien 7: non era facile tenere al suo posto Guirassy ma lui ci riesce, incanta con anticipi ed entrate di personalità
Kolasinac 7,5: un guerriero di esperienza, non fa passare nulla, stringe Beier e la Nord gli dedica un omaggio speciale
(Dal 27' st Ahanor 5,5: si perde Adeyemi ma non è facile)
Zappacosta 8: sforna cross e assist senza fermarsi mai, segna dopo quasi 9 nove anni dal suo ultimo goal in Champions.
De Roon 7: perde poche palle, fa assist, fa il capitano, dà la carica
Pasalic 8: recupera palla, segna, dà spunti a tutti i colleghi di reparto, protagonista di carattere.
Bernasconi 7: decisivo nelle pennellate, non si arrende mai, non si stanca, ha intuizioni brillanti
Samardzic 8,5: un goal pesantissimo, arriva sul dischetto con una lucidità disarmante e fa esplodere lo stadio.
Zalewski 7,5: ha spinto per il goal sulla fascia sinistra fin dal primo minuto
(Dal 40' st Sulemana 6: entra per dare il cambio di passo e più brio nel finale, in realtà appare piuttosto confuso soprattutto in ottica dribbling e fatica a creare superiorità numerica. Da rivedere).
Scamacca 8: apre le danze, fa a sportellate, dà qualità.
Dal 27' Krstovic 7: si sacrifica per la gloria, per gli ottavi di Champions. Ci mette la faccia.
All. Palladino 8: impresa epica, ai livelli di Anfield e della vittoria dell’Europa League di gasperiniana memoria. La prepara alla grande e la interpreta ancora meglio, tra gestione e cambi. La partita che può lanciarlo tra i top: la sua Dea dimostra che il calcio italiano può anche rimontare.
BORUSSIA DORTMUND
Kobel 4: miracoloso per due volte su Zalewski, nettamente imperfetto sulla respinta che porta al raddoppio di Zappacosta. Si ritrova in mano i tentativi di Pasalic e De Roon, non può nulla sul colpo di testa del 3-0. Poi vanifica tutto all’ultimo secondo, con lo scellerato controllo sul retropassaggio e il rinvio sui piedi del croato, che porta al rigore decisivo.
Emre Can: 5: come terzo di difesa ormai appare in difficoltà dal punto di vista fisico, viene messo più volte in crisi da Samardzic.
Anton 5: sbroglia una situazione pericolosa di testa, poi viene travolto come i compagni.
Bensebaini 4: partita horror, prima non si capisce con Svensson e Scamacca ne approfitta per l’1-0, poi stende Zappacosta in fuga e si fa ammonire, prima di deviare in porta il raddoppio dell’ex Chelsea e di perdersi Pasalic sul 3-0. Chiude col colpo di tacco sulla testa di Krstovic: rigore dell’eliminazione e rosso. Disastro totale.
Ryerson 4,5: dal suo lato sono subito problemi, visto che Zalewski lo affetta in ogni occasione. Prima il polacco sfiora il vantaggio, poi al 5’ parte dalle sue zone il cross che porta al goal di Scamacca, infine non riesce a contrastare Bernasconi nel cross da cui scaturisce il 2-0 atalantino. (dal 70’ Yan Couto 5,5: difficile fare peggio del norvegese)
Bellingham 5: salva tutto sul tap-in di Scamacca servito dalla percussione di Scalvini. L’unico highlights della sua gara. (dal 70’ Adeyemi 7: fa un altro sport rispetto ai compagni. Accelerazioni, dribbling e un goal favoloso, col mancino sotto la traversa. Perché è entrato così tardi?)
Nmecha 5: appare molto nervoso, non la prende praticamente mai.
Svensson 5,5: incomprensione con Bensebaini nel goal di Scamacca. Spinge poco e quando lo fa lo fa male, però corre a perdifiato.
Beier 6: prima prova a innescare Guirassy, poi si mette in proprio e colpisce un clamoroso palo (dal 60’ Fabio Silva 5,5; con il suo ingresso la squadra si alza ma ne tiene poche)
Brandt 5: non si vede mai ed è un problema per uno come lui, non si fa trovare pronto sul tap-in nell’occasione del palo di Beier (dal 60’ Chukwuemeka 6.5: pronti via ed è subito una percussione pazzesca, uno-due con Guirassy, goal sfiorato e corner da cui scaturisce la perla di Adeyemi. Ingresso tardivo)
Guirassy 6: pericoloso e potenzialmente letale anche quando sembra silente, sfiora il pari di testa al 28’ e il goal del 2-1 al 49’. Con i cambi torna attivo e va di nuovo vicino alla rete, murato da Carnesecchi.
All. Kovac 4: squadra bassa e rinunciataria, subisce una rimonta clamorosa senza colpo ferire. Poi finalmente si decide a cambiare, semplicemente inspiegabile tenere fuori Adeyemi. Ma è troppo tardi: eliminazione meritata.
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