Biennale Venezia, Stefani: "Arte sia occasione di dialogo e pace, Giuli verrà"
“Spiace che non ci sia il ministro Giuli? Io sono qui come presidente della Regione, faccio quello che un presidente della Regione deve fare, essere qui alla Biennale, una realtà storicamente straordinaria, sarà uno spazio libero per l’arte, e credo che oggi ce ne sia assolutamente bisogno. Io sono qui per la Biennale, per il territorio e la Regione, oggi samo qui anche per rendere omaggio alla Biennale. Sono convinto che anche il ministro verrà qui nei prossimi giorni, nelle prossime occasioni e che non mancherà l’apporto del governo alla Biennale”. Lo dice il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, dell’inaugurazione del padiglione centrale della Biennale, commentando l’assenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, seguita alle polemiche con il presidente della Fondazione Biennale Pietrangelo Buttafuoco per la scelta di riaprire il padiglione della Russia. “Se c’è un punto di mediazione? Io credo che l’arte non debba essere la scusa per fare la guerra o per lo scontro, ma deve essere un’occasione di pace. Questo deve essere uno spazio libero. L’arte, come ha detto un celebre compositore, non deve dare delle risposte ma fare anche delle domande. Questo è un punto fondamentale”, aggiunge Stefani, chiarendo che “ho più volte ribadito la mia posizione, nessuno è qui a fare questioni di carattere geopolitico ma per dare spazio all’arte. Questa non deve essere un’occasione di scontro e di accuse”.
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