Carenza di farmaci in Europa: centinaia di medicinali introvabili in molti Paesi
Secondo un’indagine realizzata dal Pharmaceutical Group of the European Union la carenza di farmaci è ormai cronica nell’Unione europea. In Italia nel corso del 2025 gli episodi di mancanza di medicinali sono aumentati del 4,8%
La disponibilità di medicinali in Europa continua a rappresentare una sfida crescente. Nel 2025 numerosi Paesi dell’Unione Europea hanno segnalato difficoltà nel reperire farmaci essenziali, con centinaia di prodotti mancanti dagli scaffali delle farmacie. Secondo un recente rapporto dei farmacisti europei, il problema non è più sporadico ma ormai strutturale e mette sotto pressione pazienti, professionisti sanitari e sistemi di cura.
Una carenza diffusa in tutta Europa
Un’indagine realizzata dal Pharmaceutical Group of the European Union (Pgeu), che riunisce le principali organizzazioni dei farmacisti europei, evidenzia come la mancanza di medicinali sia diventata una componente stabile della filiera farmaceutica.
Il rapporto, basato su dati raccolti in 27 Paesi europei e negli Stati dell’European Free Trade Association (Efta), mostra che in circa un terzo dei Paesi dell’Unione si registrano carenze superiori a 600 farmaci. In alcuni casi, pari all’11% degli Stati analizzati, i medicinali mancanti superano addirittura quota mille.
La situazione non migliora
I dati indicano che il fenomeno resta stabile ma su livelli molto elevati. Nel 70% dei Paesi europei non si è registrato alcun miglioramento rispetto agli anni precedenti, mentre nel 15% dei casi la situazione è addirittura peggiorata.
Il presidente del Pgeu, Mikołaj Konstanty, ha sottolineato come le carenze non possano più essere considerate eventi isolati: si tratta ormai di una pressione costante che coinvolge pazienti, farmacisti e sistemi sanitari nazionali.
Italia tra i Paesi con peggioramenti
Tra gli Stati in cui il problema si è aggravato figura anche l’Italia. Nel corso del 2025 gli episodi di mancanza di medicinali sono aumentati del 4,8% rispetto all’anno precedente.
Le categorie di farmaci più difficili da reperire riguardano soprattutto le patologie gastrointestinali e metaboliche, oltre ai medicinali per il sistema nervoso. Seguono i trattamenti per le malattie cardiovascolari e per il cancro.
I farmaci più difficili da trovare
Tra le carenze di lunga durata segnalate nel rapporto figurano diversi medicinali utilizzati per trattare l’Adhd, alcuni antipsicotici, farmaci oncologici, insuline e anche nuovi trattamenti contro l’obesità.
In diversi casi risultano indisponibili persino medicinali inclusi nella lista dei “farmaci essenziali” dell’Unione Europea, considerati fondamentali per garantire cure adeguate alla popolazione.
Le conseguenze per i pazienti
L’assenza di farmaci può avere effetti significativi sulla salute dei cittadini. Oltre al disagio causato dalla difficoltà nel reperire i medicinali, molti pazienti sono costretti a sospendere temporaneamente le terapie o a ridurne i dosaggi.
Questa situazione può aumentare il rischio di errori terapeutici o di effetti collaterali, oltre a generare costi più elevati per l’acquisto di alternative disponibili. Un ulteriore effetto riguarda il calo di fiducia nei confronti delle farmacie e dei sistemi sanitari, che faticano a garantire la continuità delle cure.
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