Adobe, il CEO Shantanu Narayen si dimette dopo quasi vent'anni
Il 2026 si sta configurando sempre di più come un anno di cambiamenti nella Silicon Valley: a poche settimane dall’abbandono di Phil Spencer dalla leadership di Microsoft Gaming, anche un altro pilastro del mondo tech globale ha dato le dimissioni: Shantanu Narayen, che è stato amministratore delegato di Adobe per gli ultimi 18 anni. Narayen, che oggi ha 62 anni, ha detto che rimarrà al timone finché non sarà nominato il suo successore, e anche dopo continuerà a far parte di Adobe, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione.
Durante l’epoca Narayen Adobe è cresciuta tantissimo: il suo fatturato attuale è più o meno cinque volte quello di inizio millennio. La società americana è passata, gradualmente ma inesorabilmente, a modelli in abbonamento per praticamente tutte le sue applicazioni creative, che del resto hanno continuato a crescere di numero e a evolvere a un ritmo piuttosto elevato. Tuttavia, non c’è moltissima convinzione da parte degli investitori delle ultime scelte strategiche della società, che negli ultimi anni ha lavorato quasi solo in funzione dell’intelligenza artificiale.
Negli ultimi anni Adobe ha infatti cercato di integrare queste tecnologie in gran parte dei propri prodotti, dai software creativi alle piattaforme di marketing digitale. Tra le iniziative principali c’è Firefly, la famiglia di modelli generativi sviluppata internamente per creare immagini e video senza violazioni di copyright. I prodotti basati su Firefly hanno registrato una crescita notevole: nel primo trimestre fiscale i ricavi ricorrenti annuali di queste soluzioni sono più che triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e a settembre la società aveva indicato un fatturato superiore ai 250 milioni di dollari.
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