Viaggi “tutto compreso”: ecco le nuove regole stabilite dall’UE per tutelare i turisti

Mar 13, 2026 - 07:00
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Viaggi “tutto compreso”: ecco le nuove regole stabilite dall’UE per tutelare i turisti

Bruxelles – A larghissima maggioranza i deputati europei hanno dato oggi (12 marzo) il via libera alle norme aggiornate sui viaggi “tutto compreso”, per tutelare i viaggiatori, in particolare a seguito delle distorsioni avvenute a seguito della pandemia e i fallimenti di grandi aziende del settore.

Con 537 voti a favore, 2 contrari e 24 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la direttiva aggiornata, già concordata provvisoriamente con i paesi UE, che chiarisce quali viaggi e servizi possono essere considerati un pacchetto turistico, introduce norme sull’utilizzo dei voucher e stabilisce le condizioni che permetteranno ai clienti di annullare i propri piani di viaggio senza costi.

Definizione di pacchetto turistico

Le nuove norme dovrebbero rendere più semplice capire quali combinazioni di servizi di viaggio costituiscono un pacchetto. Ciò dipenderà innanzitutto dal momento e dalle modalità con cui la combinazione di servizi viene prenotata. Ad esempio, nel caso di un acquisto online in cui processi di prenotazione collegati consentono di combinare servizi offerti da operatori diversi, questi saranno considerati un pacchetto se il primo operatore trasmette i dati personali del viaggiatore agli altri operatori e il contratto per tutti i servizi è concluso entro 24 ore.

Se l’organizzatore del viaggio invita il cliente a prenotare servizi aggiuntivi, il cliente dovrà essere informato se tali servizi non costituiscono un pacchetto con quelli già prenotati.

Voucher

La direttiva aggiornata introduce norme sull’uso dei voucher, molto utilizzati dalle compagnie durante la pandemia. I consumatori avranno il diritto di rifiutare un voucher e richiedere invece un rimborso entro 14 giorni. I voucher potranno avere una validità massima di 12 mesi e i clienti dovranno essere rimborsati per eventuali voucher scaduti e non utilizzati, in tutto o in parte. Le aziende non potranno limitare la scelta dei servizi di viaggio per i titolari di voucher.

Penali per la cancellazione del viaggio

Secondo le norme attuali, i clienti possono annullare i propri piani di viaggio senza penali se nel luogo di destinazione si verificano circostanze inevitabili e straordinarie. Questa possibilità sarà ora estesa anche a eventi inevitabili e straordinari che si verifichino nel luogo di partenza o che possano incidere in modo significativo sul viaggio. La valutazione sulla gravità delle circostanze sarà effettuata caso per caso. Anche le raccomandazioni ufficiali di viaggio potranno costituire un’indicazione in tal senso.

Tempistiche per la gestione dei reclami e i rimborsi

Quando riceveranno un reclamo relativo a un servizio, gli organizzatori di viaggi dovranno confermare la ricezione entro 7 giorni e fornire una risposta motivata entro 60 giorni. In caso di fallimento dell’organizzatore del viaggio, i clienti dovranno essere rimborsati per i servizi cancellati, attraverso la garanzia, in caso di insolvenza entro 6 mesi (9 mesi per fallimenti molto complessi). Resta invariato il termine standard di 14 giorni per i rimborsi in caso di cancellazione del viaggio.

Dopo il voto, il relatore Alex Agius Saliba (S&D, Malta) ha spiegato che “queste norme aggiornate proteggeranno i consumatori quando qualcosa va storto con il loro pacchetto turistico. In caso di circostanze straordinarie che incidano su qualsiasi parte del viaggio, i viaggiatori potranno cancellare la prenotazione con un rimborso completo”.

“Regole più chiare, più trasparenza e più tutele per i consumatori”. Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Denis Nesci, relatore ombra del provvedimento, commenta il via libera.  “Si tratta – sottolinea Nesci – di un passo importante per rafforzare la fiducia nel mercato del turismo organizzato e garantire un equilibrio più solido tra tutela dei consumatori e sostenibilità del settore”.

Il Consiglio UE dovrà ora adottare formalmente la normativa, che poi sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale. I Paesi dell’UE avranno 28 mesi dalla data di entrata in vigore per recepire le nuove norme nel diritto nazionale e ulteriori 6 mesi per iniziare ad applicare le nuove disposizioni.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia