Coccinelle cresce double digit (+10%) a 114 milioni nel 2025
Si è chiuso in crescita double digit il 2025 di Coccinelle. L’azienda italiana di pelletteria che fa capo al gruppo coreano E-Land ha raggiunto i 114 milioni di euro nei dodici mesi passati, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente e mettendo a segno “un ebitda positivo”.
Il trend di crescita ha riguardato tutti i canali di distribuzione, con in particolare una progressione del 6% nel direct-to-consumer e un e-commerce proprietario avanzato del 2%, che contribuisce per il 6% al fatturato complessivo del player. Una quota, quella delle vendite digitali, che arriva al 20% se si considerano anche le vendite tramite e-tailer terzi.
L’Europa si conferma l’area protagonista dei mercati presidiati dal brand, con una crescita complessiva del 10% nel 2025, trainata da Germania (+11%) e Italia (+6 per cento). L’Asia resta stabile, con l’ingresso strategico nel mercato giapponese, mentre il Medio Oriente cresce del +7% grazie a un piano di espansione mirato. Guardando oltreoceano, Coccinelle finora presidia gli Stati Uniti solo tramite il proprio sito di e-commerce, di cui rappresentano il terzo mercato (preceduto da Germania e Italia).
Volgendo lo sguardo al fronte retail e opening, nel 2025 il marchio ha inaugurato nuove location internazionali, come Palm Jumeirah Mall a Dubai e Siam Paragon a Bangkok, in Thailandia. Presidiato anche il Giappone con quattro pop-up store nelle principali aree commerciali di Tokyo, Yokohama e Nagoya, a cui si sono aggiunte due ulteriori aperture a Tokyo Daimaru e Umeda Hankyu a Osaka.
Sempre a proposito di pop-up store, è stato avviato un piano di presidio di alcune location commerciali strategiche quali El Corte Inglés, a Madrid e Marbella, La Rinascente a Milano e Ludwig Beck a Monaco di Baviera.
E per il 2026 è prevista la riapertura, in Italia, dello store fiorentino a insegna Coccinelle, l’unico finora nel Belpaese a ricalcare lo store concept sperimentato a Vienna, in cui l’architettura scelta ricalca le silhouette dei prodotti presentati al pubblico. Previsto, sul fronte estero, l’opening di una boutique in Egito, al Cario.
“Nel 2025 – spiega il COO Emanuele Mazziotta – abbiamo attuato una razionalizzazione della nostra distribuzione, che conta oggi 115 punti vendita monomarca, tra gestione diretta e franchising, full price e outlet”. Per il 2026, il marchio stima di arrivare a quota 120, tra Italia ed estero, presidiando oltre 45 nazioni.
Nella strategia di Coccinelle c’è, per il 2026 ormai avviato, “crescere nuovamente a doppia cifra e potenziare ulteriormente il segmento delle calzature, che si sta ritagliando un posto sempre più centrale nella nostra offerta”. Ad oggi il footwear pesa ancora il 6% del fatturato complessivo, “ma nel medio termine contiamo di portare questa quota al 10-15% in tre anni”. Più marginale, invece, la categoria fashion jewelry, che completa un’offerta incentrata prevalentemente sulla pelletteria.
“La calzatura era nata come un accessorio dell’accessorio, ma con il passare delle stagioni sta diventando sempre di più una categoria a sé”.
Tra i focus per il nuovo anno anche l’investimento sull’Academy di Coccinelle, attraverso cui il marchio forma personale qualificato per il retail. “Quest’anno lanceremo anche un’applicazione interna, a disposizione negli headquarter e nei negozi, pensata per facilitare la veicolazione delle informazioni e dei nostri training”.
Aggiunge Mazziotta: “Ciò che resta fondamentale per noi è portare avanti l’idea di un’azienda customer-centric, e che sappia essere dunque globale nell’abbracciare mercati anche molto diversi tra loro ma insieme locale nel declinare la propria offerta e strategia”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




