Conti del Comune, Galimberti gela l’opposizione: «Nessun allarme, abbiamo recuperato il buco con 20 anni di anticipo»

I conti di Palazzo Estense finiscono sotto la lente della Corte dei Conti e, come prevedibile, l’aula del consiglio comunale si è scaldata. Al centro della discussione la delibera 71/2026 della Sezione regionale di controllo per la Lombardia, relativa ai rendiconti degli esercizi finanziari dal 2021 al 2024.
L’attacco delle minoranze e la replica del Sindaco
Se dai banchi dell’opposizione Stefano Angei (Lega), Barbara Bison (Patto per il Nord) e Luca Boldetti (Polo delle Libertà) hanno sollevato timori e critiche sulla gestione finanziaria dell’ente, il sindaco Davide Galimberti ha rispedito le accuse al mittente con una difesa decisa dell’operato degli uffici e della giunta.
«Quello che avete adombrato questa sera è frutto della vostra fantasia e dell’incapacità di leggere adeguatamente i bilanci – ha esordito il primo cittadino – Non c’è alcun tipo di procedura aperta contro il Comune di Varese. Anzi, la relazione della Corte dei Conti ci consegna una notizia estremamente positiva».
Il “buco” ripianato in anticipo
Il sindaco si è soffermato sul termine tecnico “disavanzo”, traducendolo senza giri di parole in termini politici: «Per me disavanzo significa buco. E la Corte dice chiaramente che il disavanzo è stato interamente recuperato. Non solo: l’amministrazione ha anticipato di ben vent’anni il recupero di quel debito. È un risultato che appartiene a tutta la città e che garantisce l’equilibrio finanziario presente e futuro».
La stoccata al Governo e la riforma della Corte
Galimberti ha poi allargato il campo alla politica nazionale, scagliandosi contro la riforma della magistratura contabile approvata dal Parlamento: «Voglio una Corte dei Conti che emani provvedimenti di suggerimento e supporto come questo. La riforma che limita questi controlli è pericolosa per la gestione del denaro pubblico».
Infine, un affondo sul tema della riscossione dei tributi, punto spesso dolente per gli enti locali. Secondo il sindaco, il centrodestra nazionale starebbe ostacolando i Comuni: «La velocità della riscossione è legata al clima fiscale del Paese. I continui condoni varati dal governo in questi quattro anni non aiutano gli enti locali ad essere efficienti. Per migliorare i conti serve l’esatto opposto: stop ai condoni e uffici messi in condizione di lavorare».
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