Crisi delle memorie, la Corea del Sud risponde con PC gratuiti e riforme
C’è un detto che dice che “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”, ed infatti la crisi delle memorie la si sta combattendo su più fronti e in molti modi diversi. Anzitutto, spunta chi prova a reagire accumulando quanta più RAM possibile, mettendo così in difficoltà i concorrenti nelle forniture. Altri invece giocano la carta della “creatività” - per così dire - e sviluppano versioni clonate delle memorie, che a livello prestazionale, incredibilmente, non sono poi così male. E poi c’è la Corea del Sud, che, come ovvio che sia, ha scelto di intervenire con intenzioni ben diverse, sul piano sociale ed economico.
I DETTAGLI
Del resto, l’aumento dei prezzi delle memorie sta pesando esponenzialmente sempre di più su consumatori e imprese in tutto il mondo. Per questo, il governo sudcoreano ha deciso di mettere in campo un pacchetto di misure che mira non solo a contenere gli effetti della crisi, ma anche a garantire l’accesso alla tecnologia alle fasce più vulnerabili della popolazione. Infatti, il Ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia, insieme alla Fair Trade Commission, monitorerà più da vicino le dinamiche di distribuzione, offerta e prezzi, per individuare eventuali anomalie, come rincari troppo rapidi o restrizioni artificiali delle forniture, e intervenire laddove necessario. Il tutto rientra nel lavoro della task force governativa incaricata di vigilare sul costo della vita, con particolare attenzione ai beni tecnologici ormai divenuti essenziali.
I controlli, come dicevano, non sono l’unico ambito sul quale Seul intende intervenire, anzi, sta realizzando anche delle iniziative concrete di sostegno, tra le quali emerge il riutilizzo dei computer dismessi dalla pubblica amministrazione. Nel corso dell’ultimo anno, circa 22.000 dispositivi sono stati ritirati dal servizio, e più della metà è stata scartata nonostante fosse ancora utilizzabile per attività di base. Ora questi PC saranno recuperati, sistemati e distribuiti gratuitamente a cittadini in difficoltà attraverso programmi dedicati. Al netto di questa iniziativa, il governo intende comunque ampliare i sussidi per l’acquisto di computer ed introdurre una riforma delle tariffe mobile, attraverso la quale gli operatori saranno obbligati a garantire una velocità minima di connessione anche dopo l’esaurimento dei dati inclusi nei piani, così da mantenere attivi i servizi essenziali.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




