Rutte: “Comprendo che Trump sia deluso dagli alleati, ma c’è stata collaborazione dalla maggioranza”
Bruxelles – Una discussione “franca e aperta”, da cui emerge da un lato la delusione del presidente degli Stati Uniti d’America verso gli alleati della NATO per la mancanza di sostegno alla guerra di Washington e Tel Aviv contro l’Iran e l’opera di persuasione del segretario generale dell’Alleanza Atlantica verso il Tycoon sul fatto che “gli USA hanno potuto agire” contro l’Iran “perché molti Paesi europei, anche se non tutti, hanno rispettato gli impegni”. Dunque, “la fotografia non è bianca o nera, ma ha delle sfumature”. Ma, a proposito di immagini, per ora quello a mancare è lo scatto ufficiale della stretta di mano tra i due leader o della loro stessa riunione, rimpiazzato dall’accoglienza riservata a Rutte dal segretario di Stato, Marco Rubio.
Mark Rutte, descrive alla CNN il suo incontro con Donald Trump, avvenuto durante la notte europea. Circa due le ore trascorse alla Casa Bianca dall’ex premier olandese per un faccia a faccia in cui, come riferito in precedenza in precedenza, sarebbe entrato anche il tema del possibile ritiro degli USA dall’Alleanza Atlantica. “Fatemi essere assolutamente chiaro: è evidentemente deluso da molti alleati NATO e comprendo questo punto” perché “è vero che non tutte le nazioni europee hanno mantenuto i propri impegni”, ha spiegato. Ma “allo stesso tempo ho potuto sottolineare che la grande maggioranza dei Paesi europei si è dimostrata collaborativa con le basi, la logistica, i sorvoli e il rispetto degli impegni”, ha dichiarato Rutte sottolineando che “l’Europa, in quanto piattaforma di proiezione di potenza per gli Stati Uniti, ha svolto un ruolo di primo piano nelle ultime sei settimane“.
Trump, invece, ha affidato al social Truth i suoi commenti dopo l’incontro e, soprattutto, i suoi attacchi: “La NATO non c’era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo bisogno di nuovo. Ricordate la Groenlandia: quel grosso pezzo di ghiaccio, mal gestito!!!”, ha scritto a lettere maiuscole. Mentre poco prima dell’incontro tra i due leader, è stata la portavoce Karoline Leavitt a riportare alla stampa le parole del presidente sugli alleati: “Sono stati messi alla prova e hanno fallito”.
Rutte ha provato a smussare la rabbia dell’inquilino della Casa Bianca: “Ho sottolineato gli elementi positivi”, ha aggiunto alla CNN, “ma chiaramente è stata una discussione molto schietta, molto aperta e anche una discussione tra due amici”. La guida dell’Alleanza Atlantica svicola e non risponde direttamente alla possibilità di uscita degli USA dalla NATO o di minor sostegno di Washington all’Alleanza rispetto a quanto fatto dai predecessori di Trump. “Chiaramente è amareggiato, ma allo stesso tempo ha ascoltato molto attentamete le mie argomentazioni su quanto sta avvenendo e gli ho anche ricordato che è stata la sua leadership a permettere di arrivare all’impegno del 5 per cento” di PIL per la spesa in difesa assunto al vertice “dell’Aia: si tratta di un cambiamento trasformativo per la NATO ed è una sua eredità trasformativa“.
Infine, Rutte evidenzia che “gli alleati sono con Trump riguardo all’obiettivo di diminuire la capacità nucleare e missilistica balistica dell’Iran”. Un punto tanto “cruciale” anche per gli europei che spinge Rutte a ritenere “non” prevalente tra i Paesi del Vecchio Continente il giudizio di illegalità di questa guerra. Certo, “so” che gli europei avrebbero voluto agire con la diplomazia, “ma corriamo il rischio che ciò porti a un momento simile a quello della Corea del Nord, in cui si parla così a lungo che, a un certo punto, è troppo tardi per una soluzione, perché a quel punto avrebbero messo le mani sulla capacità nucleare”. E “questo è sostanzialmente un grande rischio per l’Europa” ed “è un rischio esistenziale per Israele e per il Medio Oriente”.
Rutte non ha dubbi e sposa in pieno l’operato a stelle e striche: “L’intero mondo è più sicuro grazie alla capacità di questo presidente di deteriorare quelle capacità” nucleari iraniane “e ciò è riconosciuto da molti in Europa che sanno che continuare a parlare per arrivare a questo risultato ci avrebbe potenzialmente portato oltre il momento in cui si può ancora affrontarlo”. Perciò, l’ex premier olandese alla guida dell’Alleanza Atlantica non si esprime sulle minacce di Trump di distruzione dell’intera civiltà iraniana e chiude: “Non commento ogni cosa, quello che posso dire è che sostengo il presidente, e so che altrettanto fa una larga parte degli europei, rispetto alla rimozione della capacità iraniana di esportare caos nella regione, in Europa e nel mondo intero”. Per Rutte, “assolutamente” il mondo è più sicuro ora di prima dell’inizio della guerra. Anche se “non siamo ingenui e vediamo i legami” tra Iran e Cina e altri attori.
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