Snap amplia intesa con Qualcomm: gli Specs saranno più potenti e intelligenti
Più potenza, AI integrata e interazioni più immediate. Le future generazioni degli Specs, gli occhiali AR di Snap, saranno realizzate su una piattaforma più evoluta pensata per gestire esperienze digitali sempre più complesse direttamente sul dispositivo. A rendere possibile questo salto è il nuovo accordo strategico pluriennale tra Snap, attraverso la controllata Specs, e Qualcomm Technologies, che porterà le soluzioni Snapdragon XR al centro dello sviluppo dei prossimi smart glasses.
Gli Specs destinati al mercato consumer, attesi entro la fine dell'anno, poggeranno su una base hardware più strutturata rispetto al passato. Parliamo di un dispositivo standalone pensato per portare i contenuti digitali direttamente nello spazio che ci circonda, senza passaggi intermedi: informazioni che si vedono, si ascoltano e con cui si può interagire come se fossero davvero presenti davanti agli occhi.
Alla base c’è la piattaforma Snapdragon XR, che mette insieme potenza di calcolo ed efficienza energetica con un elemento sempre più centrale, l’intelligenza artificiale eseguita direttamente sul dispositivo. In concreto significa risposte più rapide e meno dipendenza dal cloud, con effetti anche sulla gestione dei dati e della privacy.
COLLABORAZIONE DURATURA
Snap lavora sugli smart glasses da circa dieci anni e il primo passo risale al 2016, con gli Spectacles dotati di fotocamera. Da lì il percorso è andato avanti, fino ad arrivare a modelli AR capaci di sovrapporre elementi digitali al mondo reale, rimasti però confinati a un pubblico limitato.In questo sviluppo Qualcomm è sempre stata presente: le piattaforme Snapdragon hanno alimentato più generazioni di Spectacles.
L’accordo annunciato ora mette ordine e prospettiva a questa collaborazione, con un allineamento delle roadmap e un lavoro più stretto sul piano tecnico. L’obiettivo è accelerare l’arrivo di alcune funzioni chiave sulla piattaforma Specs: AI on-device, grafica più avanzata e gestione di esperienze multiutente, cioè la possibilità di condividere contenuti e interazioni nello stesso spazio digitale.
SVILUPPO E SCENARIO
C’è poi un altro passaggio da considerare. All’inizio dell’anno Snap ha separato il team dedicato agli smart glasses, trasformandolo in una società autonoma e ribadendo in quell’occasione il lancio degli Specs consumer nel 2026. Una scelta che va nella direzione di costruire un ecosistema più stabile anche per sviluppatori e partner, con strumenti e tempi di sviluppo più prevedibili.
Il quadro attorno si sta muovendo rapidamente. Meta lavora a occhiali AR che potrebbero arrivare sul mercato consumer nel 2027, mentre Google e Samsung collaborano su progetti simili. Anche Apple, secondo indiscrezioni, sarebbe impegnata sullo stesso fronte.
“Crediamo che il futuro dell'informatica sarà più umano e radicato nel mondo reale”, ha affermato Evan Spiegel, co-founder e CEO di Snap Inc., sottolineando come la collaborazione con Qualcomm getti le basi per Specs più avanzati e performanti. Una visione condivisa anche da Cristiano Amon, presidente e CEO di Qualcomm, secondo cui la prossima fase dell’informatica passerà da dispositivi capaci di comprendere ciò che l’utente vede, sente e dice, reagendo in tempo reale al contesto, con esperienze AR più naturali, intuitive e a basso consumo energetico.
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