Cybersecurity, fino a 20mila euro per le PMI per tutto il 2026: ecco come ottenerli

Mar 21, 2026 - 14:30
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Cybersecurity, fino a 20mila euro per le PMI per tutto il 2026: ecco come ottenerli

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Cybersecurity e cloud, fino a 20mila euro per le PMI: come funziona il nuovo voucher 2026.


In un contesto economico sempre più digitalizzato, la sicurezza informatica non rappresenta più un’opzione, ma una necessità strategica. Se in passato gli attacchi cyber colpivano prevalentemente grandi multinazionali o infrastrutture critiche, oggi il bersaglio si è spostato: a essere più esposte risultano le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi, spesso privi di adeguati strumenti di difesa.

Proprio per rafforzare la resilienza digitale del tessuto produttivo nazionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha introdotto il Voucher Cloud e Cybersecurity, una misura pensata per sostenere gli investimenti in tecnologie avanzate e servizi innovativi.

L’obiettivo è chiaro: incentivare l’adozione di soluzioni più sicure ed evolute rispetto a quelle già in uso, favorendo un salto di qualità nella gestione dei dati e nella protezione delle infrastrutture digitali.

Voucher Cloud e Cybersecurity: cos’è e cosa finanzia

Il provvedimento, disciplinato dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, punta a stimolare la domanda di servizi legati al cloud computing e alla sicurezza informatica, sostenendo economicamente l’acquisto di nuove tecnologie.

Nel dettaglio, il voucher consente di ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisizione di strumenti hardware, software e servizi digitali avanzati, a condizione che rappresentino un miglioramento rispetto alle dotazioni già disponibili.

Tra le principali soluzioni finanziabili rientrano:

  • Dispositivi di sicurezza hardware, come firewall di nuova generazione, sistemi di prevenzione delle intrusioni e apparati di rete avanzati;
  • Software di protezione, tra cui antivirus evoluti, sistemi di monitoraggio e strumenti per la gestione delle vulnerabilità;
  • Tecnologie di crittografia e piattaforme per la gestione degli eventi di sicurezza;
  • Servizi cloud sia infrastrutturali (IaaS e PaaS) sia applicativi (SaaS), inclusi database, storage, backup e ambienti virtualizzati;
  • Applicazioni gestionali aziendali, come ERP, CRM, software contabili e strumenti per l’e-commerce;
  • Soluzioni integrate con intelligenza artificiale, sempre più diffuse nei processi aziendali;
  • Servizi professionali di configurazione, gestione e monitoraggio, entro un limite massimo del 30% del piano di spesa.

Restano escluse le spese per tecnologie che replicano funzionalità già presenti in azienda, evitando così duplicazioni non innovative.

A chi si rivolge il bonus e quali requisiti servono

La misura è destinata a PMI e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale. Per accedere al contributo è necessario soddisfare alcuni requisiti minimi, tra cui la disponibilità di una connessione internet con velocità in download pari ad almeno 30 Mbps.

Un altro elemento fondamentale riguarda i fornitori: i servizi e i prodotti acquistati devono provenire esclusivamente da operatori accreditati in un apposito elenco ufficiale istituito dal Ministero.

Questo sistema garantisce standard qualitativi elevati e riduce il rischio di investimenti inefficaci o non conformi.

Dotazione finanziaria e importo del contributo

Il Voucher Cloud e Cybersecurity può contare su una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, finanziata attraverso le risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative alla programmazione 2014-2020.

Le agevolazioni vengono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, con le seguenti caratteristiche:

  • copertura fino al 50% delle spese ammissibili;
  • importo massimo concedibile pari a 20.000 euro;
  • investimento minimo richiesto: 4.000 euro.

Si tratta, quindi, di un incentivo concreto, pensato per sostenere anche le realtà di dimensioni più contenute.

Modalità di spesa e durata dei progetti

Le imprese possono accedere al voucher scegliendo diverse modalità di acquisizione dei servizi:

  • acquisto diretto di soluzioni tecnologiche;
  • sottoscrizione di abbonamenti;
  • combinazione delle due opzioni.

La durata dei progetti varia in base alla tipologia di investimento:

  • fino a 12 mesi nel caso di acquisti diretti;
  • almeno 24 mesi per i servizi in abbonamento (con spese riconosciute limitatamente ai primi due anni).

Questa flessibilità consente alle imprese di adattare gli investimenti alle proprie esigenze operative e finanziarie.

Erogazione dei fondi: come avviene il pagamento

Il contributo viene erogato in una o due tranche:

  • una prima quota, al raggiungimento di almeno il 50% delle spese previste;
  • il saldo finale, a conclusione del progetto.

In alternativa, è possibile richiedere l’erogazione in un’unica soluzione al termine dell’investimento.

Questo meccanismo consente di accompagnare progressivamente le imprese durante l’implementazione delle soluzioni tecnologiche.

Fornitori accreditati: come funziona l’iscrizione

Un elemento chiave della misura riguarda la creazione di un elenco ufficiale di fornitori qualificati. Solo i soggetti iscritti potranno offrire servizi e prodotti finanziabili.

Dal 27 febbraio 2026 è attiva la fase di preregistrazione, che consente alle aziende interessate di inserire i propri dati sulla piattaforma dedicata gestita da Invitalia.

La procedura completa di iscrizione sarà invece disponibile:

  • dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026
  • fino alle ore 12:00 del 23 aprile 2026

Per accreditarsi, i fornitori devono dimostrare il possesso di specifici requisiti tecnici e organizzativi previsti dalla normativa.

L’iscrizione rappresenta un passaggio obbligatorio: solo i servizi certificati potranno essere acquistati dalle imprese beneficiarie.

Un’opportunità strategica per la trasformazione digitale

Il Voucher Cloud e Cybersecurity si inserisce in un quadro più ampio di politiche pubbliche orientate alla digitalizzazione del sistema produttivo italiano.

Per molte PMI, spesso in ritardo nell’adozione di tecnologie avanzate, questa misura può rappresentare un punto di svolta. Investire in sicurezza informatica e infrastrutture cloud non significa solo proteggersi da attacchi esterni, ma anche migliorare l’efficienza operativa, la gestione dei dati e la competitività sul mercato.

In un’epoca in cui il rischio cyber è in costante crescita, rafforzare le difese digitali diventa un fattore determinante per la continuità aziendale.

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