Dalla cena al Rifugio ai pacchi dono: a Busto Arsizio la Pasqua solidale dei volontari di “Diamoci una mano”

Una Pasqua di solidarietà concreta alla stazione di Busto Arsizio, dove i volontari del progetto “Diamoci una mano” si sono mobilitati per garantire un pasto caldo e un aiuto alle famiglie in difficoltà. Un’iniziativa che si inserisce in un percorso più ampio avviato nelle settimane precedenti, con raccolte alimentari e preparativi condivisi sul territorio.
Cena di Pasqua al Rifugio della Speranza
Il momento centrale si è svolto al Rifugio della Speranza Franco Mazzucchelli, negli spazi della stazione FS, dove da tempo viene garantito un punto di riferimento per le persone più fragili e dove, nelle ultime settimane, si è registrato un aumento delle presenze.
Qui i volontari hanno preparato e servito una cena completa per celebrare la Pasqua: pasta al ragù di legumi, cotolette di pollo con patate – circa 12 chili preparati a mano – e dolci. Un lavoro impegnativo, reso ancora più significativo dal numero crescente di persone accolte.

Un progetto nato prima di Pasqua
L’iniziativa non è stata improvvisata, ma costruita nel tempo grazie a una raccolta alimentare avviata nelle settimane precedenti proprio con l’obiettivo di garantire un pasto dignitoso anche durante le festività.
Donazioni di generi alimentari e prodotti pasquali hanno permesso di organizzare non solo la cena in stazione, ma anche una distribuzione più ampia rivolta alle famiglie del territorio.
Pacchi alimentari alle famiglie
Parallelamente alla cena, i volontari hanno infatti consegnato a domicilio pacchi alimentari a nuclei familiari segnalati da associazioni cittadine. Gli scatoloni contenevano beni di prima necessità – pasta, riso, legumi, tonno, latte e sughi – insieme a dolci e uova di Pasqua per i bambini.
Fondamentale il contributo dei volontari, molti dei quali hanno dedicato tempo ed energie anche arrivando da lontano, coinvolgendo familiari e amici. Un impegno condiviso con le realtà del territorio, a partire dalle parrocchie.

«Io e Vito Russo vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno voluto condividere del cibo con noi – dice Matteo Vago, tra i coordinatori dell’iniziativa – Grazie a don Claudio di Sacconago e don Matteo dell’oratorio San Luigi della parrocchia di San Giovanni, che ci hanno fornito gli spazi dell’oratorio per poter cucinare e organizzare questa bellissima distribuzione. Grazie di cuore, grazie per averci permesso di rendere questa Pasqua una grande festa».
A dare senso all’iniziativa sono stati soprattutto gli sguardi delle persone aiutate, aggiunge Matteo Vago: «Ogni sorriso, ogni ringraziamento si è trasformato in energia».
“Diamoci una mano”: a Busto Arsizio torna la raccolta solidale di Pasqua
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