Dopo Trump, preparatevi a sentire parlare di «sovranismo reale»

Domanda: cos’hanno in comune il leader della destra nazional-populista americana Donald Trump, il leader della destra nazionalista-illiberale ungherese Viktor Orbán (dal quale il vicepresidente americano Jd Vance si è appena precipitato per offrire sostegno in vista delle elezioni di domenica prossima), il leader della coalizione di governo più a destra e più schiacciato su posizioni etno-nazionaliste nella storia di Israele, Benjamin Netanyahu (al fianco del quale, per non dire al traino, gli Stati Uniti hanno scatenato la guerra in Iran)? E cosa li lega ai leader dell’estrema destra populista e nazionalista del resto del mondo, con tutte le loro differenze e peculiarità, dall’iperliberista argentino Javier Milei agli iperstatalisti delle democrazie illiberali e filoputiniane dell’est Europa, passando per il peculiare miscuglio di statalismo con gli amici e liberismo con i nemici dei sovranisti italiani? Cosa tiene insieme l’allegra brigata del Board of Peace (scommetto che ve ne eravate già dimenticati)?
Risposta: tutto. O almeno tutto quello che conta: valori, idee, progetti e prospettive. Un intero vocabolario comune, un unico e ricchissimo repertorio di slogan, teorie del complotto, capri espiatori e punti di riferimento ideologici, dalla sostituzione etnica alle trame di George Soros, dall’antieuropeismo all’ostilità verso la scienza, il multilateralismo, il diritto internazionale e ogni altra organizzazione pretenda di sottrarre la vita collettiva alla pura e semplice legge del più forte.
Sembra quasi che ogni cento anni il mondo abbia bisogno di mettere alla prova questo genere di ricette, misurare direttamente la profondità dell’abisso in cui sono in grado di precipitarci, come fosse una sorta di gigantesco e sanguinoso vaccino. Eppure, ogni volta, c’è sempre qualcuno che si ostina a negare l’evidenza, o che davvero stenta a riconoscerla, accecato dalle proprie fissazioni e idiosincrasie: c’è il liberale sinceramente inorridito davanti alla follia di Trump per cui però Israele non può mai avere torto, e dunque neanche Netanyahu; c’è il liberista sinceramente indignato tanto dalla follia di Trump quanto dalla barbarie delle guerre infinite di Netanyahu per cui però Milton Friedman non può mai essere in errore, e dunque nemmeno Milei; ci sono persino fior di intellettuali (e anche meno intellettuali) elettori e militanti della sinistra che sotto sotto continuano a preferire Trump a Biden e ai democratici in generale, in quanto nemici della Russia, per una sorta di dissonanza cognitiva che ha trasformato Vladimir Putin, il capo del regime fascista e ultratradizionalista russo, nell’ennesimo apostolo della rivoluzione.
Ma c’è una famiglia politica, quella della destra sovranista, che anche in Italia ha sposato senza riserve e sostenuto in ogni modo possibile Trump, il suo movimento e l’intera internazionale illiberale (è di poche settimane fa il video in cui Giorgia Meloni si unisce a tutti i gentiluomini di cui sopra nel fare appello agli ungheresi perché rieleggano Orbán, il pupazzo di Putin che ha trasformato l’Ungheria nel paese più corrotto, più povero e più oppressivo dell’Unione europea).
Ora non si azzardino a raccontare storie, non provino a dirci che non sapevano, che non potevano immaginare, che non c’entrano niente: il gran casino mondiale che abbiamo davanti è la diretta conseguenza dell’affermarsi, in America e non solo, delle loro teorie, dei loro principi e dei loro alleati. Non ci provino anche loro con la storia che la ricetta era giusta, e sarebbe stata solo applicata male. Non c’è nessun nobile e incorrotto “sovranismo ideale” che sarebbe stato tradito dal “sovranismo reale” di Trump (vedrete che qualcuno adesso proverà a utilizzare anche questo vecchio trucco). Il caos che abbiamo davanti è l’effetto puro e semplice dell’applicazione su larga scala delle loro idee e dei loro slogan, da parte dei leader da loro stessi sostenuti e appoggiati. Non c’è più spazio per cercare scuse, ma solo per offrirle.
Leggi anche l’articolo di Marco Taradash su questo tema
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