Famiglia nel bosco, Tribunale ordina l’allontanamento della madre dai tre figli: Garante dell’infanzia contraria
Resta terreno di scontro e polemiche, anche politiche, la sorte dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, quella che è stata ribattezzata dai giornali “famiglia nel bosco”.
Un’ordinanza del Tribunale per i minori dell’Aquila ha disposto che la donna venga portata via dalla struttura della casa famiglia di Vasto, dove era stata trasferiti assieme ai bambini a seguito dell’allontanamento dei tre dalla famiglia e dall’abitazione di Palmoli (Chieti), così come anche i tre bambini verranno trasferiti in un’altra struttura protetta. Una sollecitata dalla direzione della casa famiglia di Vasto dove i bambini sono stati accolti dal 20 novembre.
La notizia, anticipata dal Tg1, è stata confermata anche dall’avvocato di famiglia, Marco Femminella. “C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato – le parole sarcastiche del legale – che, in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre. Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha aggiunto l’avvocato. Non è chiaro ad questo punto se i test psicologici sui minori saranno effettuati nella struttura protetta o se, invece, in un altro luogo, come inizialmente chiesto anche dal team legale che segue la coppia anglo-australiana: la perizia è in programma oggi e domani.
Contro la decisione del Tribunale si è espressa anche la Garante per l’infanzia Marina Terragni, che ha chiesto di “sospendere” la decisione in attesa di “un ulteriore approfondimento tecnico indipendente” che verifiche “le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini”.
Come detto, la decisione del Tribunale per i minori dell’Aquila ha riacceso lo scontro politico sulla vicenda, già ampiamente strumentalizzata dai partiti di maggioranza, in testa la Lega ma anche la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per attaccare la magistratura e difendere la “sacralità” della famiglia e la libertà di educazione.
Proprio il Carroccio con un post su X ha definito il provvedimento dei magistrati abruzzese un atto di “cattiveria e arroganza”, auspicando che il ministro della Giustizia Carlo Nordio avvii al più presto un’ispezione in tribunale.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




