Frana ad Acquamurata, Vizzari alla Metro City: ‘Necessario il ripristino della viabilità’
La situazione della Strada Provinciale 16, colpita da un grave movimento franoso in località Acquamurata, non può più attendere. È questo il monito lanciato dal Coordinatore dell’Area dello Stretto per Forza Italia, Roberto Vizzari che ha inviato una nota ufficiale al Sindaco Facente Funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria e al Dirigente del Settore Viabilità.
Al centro della sollecitazione, il pericoloso cedimento della carreggiata che sta di fatto tagliando fuori una fetta strategica del territorio reggino, compromettendo il collegamento tra Campo Calabro, Melia, i Piani d’Aspromonte e Gambarie ed altri centri dell’ area collinare.
Frana ad Acquamurata sulla SP 16: territorio tagliato fuori
“Se da un lato apprezziamo la celerità dei primi interventi di messa in sicurezza e delimitazione, dall’altro dobbiamo essere chiari: i residenti e le imprese non possono vivere di soli transennamenti”, dichiara il Coordinatore azzurro. “Il divieto di transito ai mezzi pesanti paralizzerà l’economia locale e, cosa ancora più grave, sta calpestando il diritto allo studio di decine di ragazzi che ogni giorno devono raggiungere le scuole di Reggio e Villa San Giovanni e che vedono il servizio bus pesantemente ostacolato, mette a grave rischio il diritto alla salute considerato che diventa difficile raggiungere tali località con mezzi di soccorso e che sullo stesso territorio non esistono presidi di pronto intervento”.
Vizzari sottolinea come la SP 16 non sia una semplice strada secondaria, ma un’arteria vitale per l’entroterra. La limitazione alla circolazione sta isolando le attività produttive e creando disagi insostenibili per i pendolari.
Diritto allo studio e soccorsi: “Non bastano i transennamenti”
Il coordinatore dell’Area dello Stretto evidenzia le ricadute sul tessuto sociale ed economico, tra imprese, pendolari e famiglie, richiamando in particolare le difficoltà per chi ogni giorno deve raggiungere Reggio e Villa San Giovanni e per chi necessita di un intervento rapido in caso di emergenza, in un’area che – viene sottolineato – non dispone di presidi di pronto intervento. Il quadro descritto punta l’attenzione sulla necessità di superare la fase delle sole misure di delimitazione, per arrivare a una soluzione strutturale che metta al centro sicurezza e continuità dei collegamenti tra i centri dell’area collinare.
La richiesta alla Città Metropolitana: “Un cronoprogramma certo”
“Chiediamo alla Città Metropolitana non solo impegni verbali, ma un cronoprogramma certo per i lavori di consolidamento definitivo”, conclude la nota del Coordinamento. “Il nostro territorio non può permettersi tempi burocratici biblici. Restiamo in attesa di un riscontro concreto, pronti a monitorare ogni fase dell’iter per garantire che la dignità e la sicurezza dei cittadini dell’Area dello Stretto vengano finalmente messe al primo posto”.
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