Giglio.com, nel 2025 il rosso si allarga a 2,5 milioni di euro

Mar 31, 2026 - 19:30
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Giglio.com, nel 2025 il rosso si allarga a 2,5 milioni di euro
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Si è chiuso a quota 39,5 milioni di euro il 2025, caratterizzato da un segno negativo, di Giglio.com. Il risultato segna infatti un calo del 14% rispetto al 2024 (anch’esso, a sua volta, in diminuzione del 18% sul fiscal year precedente) per l’e-tailer siciliano di moda d’alta gamma, “a causa di fattori esogeni che impattano il mercato del lusso”, si legge nella nota finanziaria.

Business in ripresa, però, nel secondo semestre dell’anno – dopo una prima metà nella quale aveva accusato un -23% – nell’ambito di una dinamica che “ha spinto i partner multimarca a ridurre i budget per le collezioni in favore della redditività e di una minore pressione promozionale”.

Nonostante il recupero della domanda nella seconda metà dell’anno, che ha visto i mercati europei incrementare il proprio gross merchandise value (gmv) del 7% rispetto all’anno precedente, la performance (con ricavi a -6% rispetto al secondo semestre del 2024) è stata comunque condizionata dall’impatto dei dazi negli Stati Uniti (mercato che oggi ha un’incidenza sotto il 7% del gmv, specifica il player) e dalla debolezza del dollaro nei confronti dell’euro, che ha penalizzato la competitività dei prezzi fuori dall’eurozona.

Il trend migliorativo nei mercati europei continua anche nei primi mesi del 2026. Dall’1 gennaio al 15 marzo tali geografie segnano una crescita double digit del gmv (+12% rispetto allo stesso periodo del 2025). I fattori esogeni sfavorevoli preesistenti, ai quali si aggiungono le tensioni belliche in Medio-Oriente, frenano però i mercati extra-europei, che accusano una flessione del 36% rispetto allo stesso periodo del 2025, condizionando la crescita generale del business sul trimestre (-3% anno su anno).

Sul fronte del risultato netto, Giglio.com ha registrato una perdita da 2,5 milioni di euro, più ampia rispetto al rosso da 1,3 milioni del 2024. L’ebitda è stata pari a -1,6 milioni di euro, nonostante l’efficientamento dei costi, a causa della contrazione del volume dei ricavi. “Come risultato di una strategia volta a incrementare il valore medio per articolo venduto” è cresciuto, intanto, il valore medio del carrello, mentre l’incidenza dei costi di trasporto e packaging è diminuita di 70 punti base. L’ottimizzazione dei costi ha riguardato anche i costi fissi, che sono stati ridotti di oltre 0,35 milioni di euro in valore assoluto rispetto al 2024.

“Nonostante la flessione del fatturato, possiamo confermare di aver costruito un modello di business solido”, ha commentato Giuseppe Giglio, presidente e AD. “Le forti crescite registrate in Europa nel secondo semestre 2025 e nel corso della prima parte del 2026, confermano la bontà di quest’ultimo. Abbiamo affrontato la difficile congiuntura che ha flagellato i mercati internazionali – i dazi negli Stati Uniti, un dollaro che si è progressivamente e fortemente indebolito nei confronti dell’euro e le recenti tensioni in Medio-Oriente – con azioni tempestive di razionalizzazione dei costi che ci hanno permesso di preservare l’equilibrio finanziario nonché di guardare al futuro con moderato ottimismo”.

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Redazione Redazione Eventi e News