Google cambia lo store e riduce le commissioni
Google ha annunciato importanti novità per gli sviluppatori, tra cui nuove commissioni per gli acquisti in-app e abbonamenti tramite Play Store. Le modifiche sono frutto dell’accordo sottoscritto con Epic Games che pone fine agli scontri legali in tutto il mondo. Le nuove regole, che dovranno essere approvate dal giudice James Donato, saranno valide anche in Europa a partire dal 30 giugno.
Cosa cambia per gli utenti?
Epic Games e Google avevano concordato diverse modifiche al Play Store all’inizio di novembre 2025 per rispettare l’ordine del giudice. Le parti sono state ascoltate in tribunale e si attende la decisione finale di James Donato. In attesa dell’approvazione, l’azienda di Mountain View ha comunicato tutte le novità che riguardano metodi di pagamento, opzioni di installazione delle app e commissioni.
Innanzitutto, gli sviluppatori potranno visualizzare un metodo di pagamento alternativo accanto a quello di Google o guidare gli utenti verso un sito esterno per effettuare l’acquisto. In base all’ingiunzione del giudice, Google deve consentire agli store di terzi parti l’accesso all’intero catalogo di app Android. L’azienda di Mountain View ha proposto un’altra soluzione, ovvero i Registered App Stores (inizialmente solo fuori dagli Stati Uniti).
Si tratta di store approvati da Google per i quali è prevista una procedura di installazione più semplice. Gli sviluppatori potranno sempre sfruttare il sideloading come adesso, ma la procedura sarà più complessa. Google promette che non ostacolerà gli app store di terze parti, se rispetteranno i requisiti su sicurezza, privacy e copyright. Eventualmente sarà possibile presentare appello. I Registered App Stores arriveranno entro fine anno con Android 17.
Ci sono infine nuove commissioni. Gli sviluppatori che useranno il metodo di pagamento di Google dovranno versare una commissione del 5%. A questa si aggiungeranno le commissioni di servizio: 20% per le nuove installazioni di app (25% per le installazioni esistenti), 15% per le nuove installazioni (20% per le installazioni esistenti) con i programmi Apps Experience e Games Level Up, 10% per gli abbonamenti. Per i Registered App Stores non ci sono commissioni.
Le novità saranno in vigore dal 30 giugno in Europa, Regno Unito e Stati Uniti, dal 30 settembre in Australia, dal 31 dicembre in Giappone e Corea, dal 30 settembre 2027 nel resto del mondo. I nuovi termini risolvono tutte le dispute legali, come scritto da Tim Sweeney su X. Il CEO di Epic Games ha firmato anche un accordo in base al quale non criticherà più le pratiche di Google fino a settembre 2032.
In Europa erano state proposte altre modifiche per rispettare il Digital Markets Act. La Commissione europea dovrà ora esaminare le nuove condizioni per gli sviluppatori. Nel Regno Unito sono stati invece accettati cambiamenti marginali.
The Verge ha scoperto altre due novità, contrarie ai rimedi imposti dal giudice. Google vuole impedire agli sviluppatori di aggiungere link alle app esterne al Play Store per motivi di sicurezza. Il nuovo accordo prevede inoltre l’eliminazione del divieto di pagare o incentivare gli sviluppatori a pubblicare le loro app esclusivamente su Android, a condizione che lo sviluppatore sia libero di scegliere qualsiasi app store Android per la distribuzione negli Stati Uniti.
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