La tricopigmentazione potrebbe essere la soluzione che cercavi contro le calvizie
La più grande ossessione dei miei amici uomini non sono gli addominali e nemmeno la paura di invecchiare. Invece è la caduta dei capelli o alopecia androgenetica, meglio conosciuta come l’attaccattura dei capelli che recede – o chierica che avanza, a seconda di dove si verifica il diradamento dei capelli. Ma se qualcuno ha già preso un volo per la Turchia per il trapianto capelli, altri stanno invece considerando la tricopigmentazione capelli.
Negli ultimi anni, la tricopigmentazione vip ha acceso i riflettori su questo trattamento, non ultima quella di Raf a Sanremo. Il cantante infatti, 66 anni compiuti, oltre ad essere apparso con un viso da quarantacinquenne, ha anche mostrato una pettinatura rasata indiscutibilmente sospetta. Merito forse di un certo trattamento estetico che aiuta a creare l’illusione di una capigliatura più folta?
Tricopigmentazione capelli: cos’è
Partiamo dalla domanda più semplice e più chiesta a Google: tricopigmentazione cos’è? A questo risponde in modo chiaro ed esaustivo Antonio Dicuzzo, tricopigmentista.

Demi Moore e Bruce Willis – Foto Getty Images
«La tricopigmentazione è un trattamento estetico mirato per la calvizie. Si tratta di una micropigmentazione del cuoio capelluto che ricrea l’illusione ottica del capello rasato o aumenta visivamente la densità nelle zone diradate», spiega l’esperto. «Non è un tatuaggio tradizionale: utilizziamo pigmenti bioriassorbibili e lavoriamo a una profondità diversa. Il pigmento si ferma nel primo strato del derma, ecco perché è un trattamento semipermanente per il quale si utilizzano micro aghi specifici per il cuoio capelluto».
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Calvizie, assottigliamento, diradamento dei capelli: a ogni problema il suo trattamento
La differenza non è solo tecnica, ma anche progettuale. «Ogni attaccatura viene disegnata in base ai tratti del viso, all’età e allo stile della persona. L’errore più comune è voler abbassare troppo la hairline, che deve essere credibile, non perfetta». La parola chiave è naturalezza. Microdepositi di pigmento simulano il follicolo pilifero creando un effetto rasato realistico o un rinforzo visivo nelle aree diradate.
Effetto densità: l’illusione che cambia la percezione
Quando si parla di tricopigmentazione effetto densità, si entra in un territorio più sottile. Qui non si ricrea un capello rasato, ma si lavora tra i capelli esistenti.
«Nel caso di capelli lunghi o medio-lunghi, come nel caso della tricopigmentazione donne, inseriamo piccoli punti tra i fusti naturali», racconta Dicuzzo. «In questo modo riduciamo il contrasto tra cute chiara e capelli scuri. È il contrasto che fa sembrare i capelli più radi».
Tricopigmentazione costi e prezzo: quanto si spende?
Il prezzo varia in base alle zone da trattare e lo si può sapere solo in fase di consulto. SI divide infatti la superficie del cuoio capelluto in 4 zone: stempiatura, chierica e vertex superiore e inferiore.
«Il costo varia in base all’estensione dell’area da trattare e alla tecnica utilizzata», precisa Dicuzzo. «Per un effetto rasato completo si può partire da circa 1.500 Euro e salire oltre i 3.000 Euro nei casi più complessi. L’effetto densità ha prezzi differenti, perché richiede una valutazione personalizzata».
In media si tratta di un costo variabile di 350-600 Euro a zona e di 500 Euro per il ritocco negli anni successivi.
Va considerato anche il mantenimento. Essendo una tecnica con pigmenti riassorbibili, sono previsti ritocchi periodici. «Generalmente dopo 12-24 mesi si effettua una seduta di refresh», aggiunge.
Il consiglio? Diffidare dai prezzi troppo bassi. «La qualità dei pigmenti e l’esperienza dell’operatore fanno la differenza sul risultato e sulla sicurezza».
Tricopigmentazione capelli: convalescenza e tempi di ripresa
«Nel 99 per cento dei casi sono necessarie tre sedute per un lavoro di tricopigmentazione, con la seconda seduta a una settimana di distanza dalla prima e l’ultima dopo tre settimane dalla seconda, per rispettare il turnover cellulare».
Se per il trapianto capelli occorrono 7/10 giorni per per la guarigione visibile, la tricopigmentazione capelli non ha tempi di ripresa. «I micro fori degli aghi si richiudono in 48 ore e non c’è nessun periodo di convalescenza», assicura l’esperto. «L’unica accortezza riguarda evitare di sudare (fare attività fisica) nelle 48 ore successive al trattamento ed evitare di lavare i capelli per i 3 giorni successivi».
Ci sono però un paio di raccomandazioni. «In questo periodo è importante applicare vaselina bianca e proteggere il capo dal sole. Anzi, la protezione solare in testa va utilizzata sempre», specifica Dicuzzo.
Triopigmentazione durata
«La tricopigmentazione è un trattamento estetico semipermanente, ma se si seguono le indicazioni corrette e si fa un ritocco ogni 18/24 mesi, i risultati ottenuti durano fino a 6/7 anni».
Tricopigmentazione capelli: danni e controindicazioni
Un tema centrale è sicuramente quello della tricopigmentazione danni.
«Se eseguita correttamente, la tricopigmentazione non danneggia il follicolo», rassicura Dicuzzo. «Lavoriamo a livello superficiale e utilizziamo aghi e materiali sterili certificati».
I rischi possono nascere da operatori improvvisati o da pigmenti non idonei. «Un errore di profondità può portare a viraggi di colore o a un effetto innaturale. Per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati».
Come ogni trattamento estetico, esistono controindicazioni in presenza di patologie cutanee attive o condizioni specifiche – dermatiti, desquamazioni, psoriasi – che devono essere valutate in fase di consulenza.
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