Governi e caro energia: in Italia abbiamo visto sconti che non lo erano, in Spagna pacchetto da 5 miliardi con al centro le rinnovabili

Mar 30, 2026 - 21:30
 0
Governi e caro energia: in Italia abbiamo visto sconti che non lo erano, in Spagna pacchetto da 5 miliardi con al centro le rinnovabili

Il caro energia innescato dai bombardamenti sull’Iran? La Spagna va avanti puntando ancora di più sulle rinnovabili, l’Italia prevedendo ai distributori di benzina e gasolio sconti che non lo erano. Ma non solo. Il governo guidato da Pedro Sánchez, che in un video di qualche giorno fa rivendicava i prezzi estremamente più bassi dell’energia nel suo paese rispetto a quelli vigenti nel nostro, ha messo a punto un pacchetto anticrisi da 5 miliardi di euro composto da 80 misure che hanno l’obiettivo di attenuare lo shock inflazionistico legato al conflitto in Medio Oriente. Sebbene parte del piano si concentri su un sollievo immediato, la normativa pone un’enfasi significativa su riforme strutturali volte ad accelerare la transizione energetica e rafforzare la sovranità energetica nazionale. Le misure energetiche e fiscali sono state approvate dal Parlamento e prevedono aiuti diretti (aiuti economici ai settori più colpiti e bonus carburanti) e norme a favore di eolico e fotovoltaico per accelerare l’autoconsumo e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

«La Spagna è più preparata di altri Paesi ad affrontare lo shock energetico derivante dalla guerra illegale dell’Iran», ha dichiarato nei giorni scorsi il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, riferendosi all’impegno strategico del Paese nelle energie rinnovabili. Benché un contesto parlamentare estremamente fragile ha costretto questa ambizione a coesistere con sussidi ai combustibili fossili, le misure messe a punto a Madrid rafforzano la strategia a lungo termine per ridurre la dipendenza da petrolio e gas, accelerando l’elettrificazione in diversi settori. Le misure incentivanti includono detrazioni fiscali estese per veicoli elettrici, sistemi di autoconsumo e ristrutturazioni energetiche delle abitazioni, oltre a supporto normativo per la sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore, con particolare attenzione alle famiglie vulnerabili.

Nel dettaglio, il pacchetto promosso dal governo Sánchez lavora per incentivare il consenso sociale per le energie rinnovabili: in risposta alla crescente opposizione ai progetti rinnovabili, la normativa introduce un obbligo strutturale per gli sviluppatori di condividere i benefici economici con le comunità locali, al di là dei contributi fiscali ordinari. Inoltre, i progetti che dimostrano un forte coinvolgimento locale — attraverso la creazione di posti di lavoro, la partecipazione dei cittadini o le comunità energetiche — potranno beneficiare di un iter amministrativo prioritario nell’ambito di un framework volontario di «eccellenza sociale».

Per quanto riguarda il capitolo edifici e riscaldamento, il provvedimento promuove la diffusione delle pompe di calore in sostituzione dei sistemi di riscaldamento a gas, sostenuta da modifiche normative e schemi di incentivazione volti a facilitarne l'adozione nelle abitazioni e nei condomini. I condomini potranno installare pompe di calore con il voto favorevole di un terzo dei proprietari.

Questo impegno è rafforzato dalla politica fiscale. I Comuni sono autorizzati a concedere riduzioni fiscali fino al 50% sull'imposta municipale sugli immobili e fino al 95% sull’imposta sulle costruzioni per impianti termici rinnovabili o elettrici, creando forti incentivi locali per l’elettrificazione. Il Governo proroga inoltre le detrazioni Irpef per la riqualificazione energetica degli edifici, posizionando le ristrutturazioni come leva strutturale per ridurre la domanda energetica e l’esposizione a lungo termine alle fluttuazioni dei prezzi dei combustibili fossili.

Per quanto riguarda la mobilità, nel pacchetto è mantenuto il supporto fiscale per i veicoli elettrici, tra cui una detrazione Irpef fino a 3.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici e l’installazione di infrastrutture di ricarica. Lo stoccaggio energetico viene elevato a priorità strategica: viene riconosciuto il pompaggio idroelettrico come servizio di pubblica utilità e vengono promossi meccanismi di flessibilità più ampi, come la gestione della domanda e l’aggregazione indipendente. Queste riforme mirano a facilitare una maggiore integrazione della generazione rinnovabile intermittente.

È prevista anche un’espansione dei sistemi energetici decentralizzati. Vengono infatti rafforzati in modo significativo i modelli di generazione distribuita attraverso una serie di misure, come: estensione degli schemi di autoconsumo collettivo da 2 km a un raggio di 5 km, ammissione di modelli ibridi di autoconsumo, sostegno allo sviluppo di comunità energetiche e alla partecipazione locale. Queste misure mirano a favorire sistemi energetici localizzati e ad aumentare il coinvolgimento dei cittadini nella transizione. Un pilastro fondamentale della riforma è poi la riconfigurazione dell'accesso alla rete elettrica, con l’obiettivo di eliminare i colli di bottiglia e i comportamenti speculativi. Il provvedimento crea infine un quadro per dare priorità agli investimenti strategici, garantendo che i progetti ad alto consumo — come i data center — siano allineati con la capacità di generazione rinnovabile e con gli obiettivi energetici generali.

Dice Attilio Piattelli, presidente Coordinamento Free, a commento delle misure decise a Madrid: «Si tratta di un esempio concreto di come rispondere alla crisi energetica con misure urgenti ma strutturali, agendo su rinnovabili, elettrificazione, autoconsumo e mobilità elettrica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e stabilizzare i costi energetici. Un approccio di cui avrebbe urgente bisogno anche l’Italia, dove i combustibili fossili rappresentano circa il 75% del mix energetico che, essendo importati per oltre il 95% dall'estero, espongono il sistema a volatilità dei prezzi e rischi geopolitici. Eppure, le soluzioni esistono: le recenti aste italiane per eolico e fotovoltaico hanno registrato valori circa del 50% più bassi dei prezzi di mercato dell’energia elettrica, confermando che un sistema basato su rinnovabili e stoccaggio è già oggi più competitivo. Manca però un chiaro indirizzo politico che acceleri su rinnovabili, efficienza energetica, elettrificazione e mobilità elettrica, unica strada oggi percorribile per stabilizzare strutturalmente i costi energetici italiani, tra i più alti d’Europa».

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia