Il piano industriale UE per la difesa mette a disposizione 325 milioni di euro per progetti di interesse comune
Bruxelles – La Commissione europea ha approvato oggi (30 marzo) il programma di lavoro di EDIP, il piano industriale UE per la difesa da 1,5 miliardi di euro istituito lo scorso autunno dopo lunghe negoziazioni tra i Paesi membri. Oltre a 700 milioni di euro per sostenere l’aumento della produzione di sistemi anti-drone, missili e munizioni, una parte delle risorse è dedicata coltivare un embrione di difesa comune: sono i 325 milioni previsti per i progetti di difesa europei di interesse comune (EDPCI), aperti anche alla Norvegia e all’Ucraina.
Se confrontata con i 343 miliardi di euro spesi nel 2024 per la difesa dai Paesi membri, o con i 150 miliardi dello strumento SAFE per prestiti in difesa, la portata di EDIP è veramente limitata. Ma a Bruxelles scommettono sull’effetto “pioneristico” di tale regolamento. “Il nostro obiettivo è incentivare la cooperazione”, ha affermato una fonte UE, aggiungendo che “nessuno è in grado, da solo, di sviluppare uno scudo spaziale. È fondamentale farlo insieme”.
Il piano, oltre a foraggiare le capacità di produzione industriale, rafforza la cooperazione con l’Ucraina, potenzia gli appalti pubblici europei congiunti e sviluppa progetti europei di difesa di interesse comune. Nei 700 milioni per sostenere l’aumento della produzione di componenti e prodotti chiave per la difesa, sono inclusi 260 milioni di euro nell’ambito dello Strumento di sostegno all’Ucraina (USI), per investire in progetti collaborativi che aiutino a ricostruire e modernizzare la base tecnologica e industriale della difesa dell’Ucraina.
I Progetti di difesa europei di interesse comune (EDPCI) riceveranno 325 milioni di euro, mentre 240 milioni saranno dedicati all’approvvigionamento congiunto di attrezzature di difesa, compresi sistemi anti-drone, di difesa aerea e missilistica e sistemi di combattimento terrestri e navali. Non sono stati fissati obiettivi numerici (come fatto invece per esempio con ASAP, il piano da 500 milioni di euro per raggiungere la produzione di 2 milioni di proiettili all’anno): “L’industria ha libertà di proporre quel che vuole, dovrà fare prova della propria creatività”, ha insistito una fonte UE.
L’ultimo capitolo di spesa è quello dedicato alle start-up del settore, comprese le PMI e le piccole società a media capitalizzazione, che riceveranno 100 milioni di euro di sostegno al capitale proprio attraverso il Fondo per l’accelerazione della trasformazione delle catene di approvvigionamento della difesa (FAST). Un programma specifico di innovazione, BraveTech EU, riceverà ulteriori 35,3 milioni di euro.
“In pochi mesi abbiamo trasformato il regolamento EDIP in opportunità concrete”, ha esultato Andrius Kubilius, commissario UE per la Difesa e lo spazio, invitando gli Stati membri, la Norvegia, l’Ucraina e le rispettive industrie a “cogliere le opportunità di finanziamento per rafforzare la cooperazione in materia di difesa e incrementare la produzione”.
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