Iran: “Razzi sulle nostre infrastrutture energetiche” malgrado l’annuncio di Trump. Nominato il successore di Larijani al consiglio di sicurezza
L’Iran sostiene che attacchi statunitensi-israeliani avrebbero preso di mira strutture legate al settore energetico nella provincia iraniana di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr. Gli attacchi sarebbero avvenuti ieri, “poche ore” dopo l’annuncio di Trump di rinviare per 5 giorni i raid sull’energia. A Isfahan, sono stati colpiti un edificio dell’amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars. A Khorramshahr, è stato preso di mira un gasdotto appartenente a una centrale elettrica. Non sono segnalati feriti.
“Trump vuole l’accordo con l’Iran, per Israele improbabile”
In quesato scenario di incertezza, Donald Trump sembra determinato a raggiungere un accordo con l’Iran volto a porre fine alle ostilità in Medio Oriente. Secondo quanto riporta la Reuters che ha parlato con dei funzionari israeliani rimasti anonimi, Israele ritiene improbabile che l’Iran accetti le richieste degli Stati Uniti in un eventuale nuovo ciclo di negoziati, interrotti il 28 febbraio con l’inizio della guerra israelo-americana contro l’Iran. È probabile che le richieste statunitensi includano limitazioni ai programmi nucleari e missilistici balistici dell’Iran. Israele sembra propenso a continuare ad attaccare l’Iran ottenendo risultati dal punto di vista militare. Netanyahu, come scrive Repubblica oggi, appare infatti spiazzato dal fatto che gli Usa vedano come un’opportunità far partire le trattative. Lo Stato ebraico si chiede se può fidarsi dello storico alleato a questo punto.

Zolghadr segretario del consiglio di sicurezza Iran al posto di Larijani
In Iran intanto, stando a quello che riferiscono i media, Mohammad Bagher Zolghadr, comandante militare in pensione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, è stato nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, in sostituzione di Ali Larijani, ucciso la scorsa settimana in un attacco israeliano. Zolqadr in passato ha ricoperto posizioni di alto livello nel settore della sicurezza. Era a capo del quartier generale elettorale della fazione politica intransigente, il Fronte Popolare delle Forze Rivoluzionarie Islamiche. Dal 2022, ha ricoperto la carica di segretario del Consiglio per il discernimento dell’opportunità del governo iraniano, un’assemblea che risolve le divergenze tra il parlamento e il Consiglio dei Guardiani, composto da religiosi e giuristi sciiti che hanno il potere di veto sulle leggi.
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