Ismael Koné: "Futuro? Lo dirà Dio, quando ero a Marsiglia non apprezzavo il presente. Il Sassuolo e io possiamo crescere ancora"

Mar 5, 2026 - 14:00
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Ismael Koné: "Futuro? Lo dirà Dio, quando ero a Marsiglia non apprezzavo il presente. Il Sassuolo e io possiamo crescere ancora"

La crescita esponenziale del centrocampista ex Marsiglia ha fatto le fortune del Sassuolo Ismaël Koné, centrocampista canadese del Sassuolo, è una delle rivelazioni della stagione 2025/26: parlando al Corriere dello Sport, Koné ha affrontato per prima cosa il tema della sua centralità all'interno degli schemi del tecnico Fabio Grosso: "Credo di esserne consapevole. Ogni giocatore deve capire qual è il proprio ruolo e quanto può dare al gruppo Il mio ambientamento? Molto più facile del previsto, con i compagni c'è stata subito una bella intesa. Ho capito velocemente il modo di giocare e credo che anche loro abbiano capito me. Facile assimilare le idee del mister, ciò mi ha permesso di esprimere le qualità". 

DAL MARSIGLIA AL SASSUOLO

"A Marsiglia sono cresciuto molto, sia come giocatore sia come uomo. Ho capito tante cose, dentro e fuori dal campo. Sono stato con calciatori di qualità ed esperienza, provenienti da grossi club e da campionati diversi. Ho cercato di essere come una spugna, assorbendo tutto quello che potevano insegnarmi. Quando sono arrivato al Sassuolo ho portato con me la crescita e mi sono dato degli obiettivi a breve termine. Penso di avere ancora un altro livello nel mio gioco. Molti allenatori mi hanno detto che non sanno dove posso arrivare, io sono d’accordo e voglio lavorare il più possibile per migliorare. La cosa più difficile è essere costante: in partita, in allenamento, nella cura del corpo, l’alimentazione, il sonno. Se riesco a essere disciplinato anche fuori dal campo, posso diventare migliore". 

CLASSIFICA OTTIMA

"Personalmente me l'aspettavo. Quando alla fine del mercato abbiamo avuto tutta la squadra al completo e abbiamo iniziato ad allenarci, ho visto che avevamo qualità. Siamo molto attenti ai dettagli e questo può farci diventare una grande squadra, non solo una buona squadra. Credo che abbiamo il potenziale per competere con chiunque in questo campionato. Penso che potremmo anche essere più in alto, perché in alcune partite abbiamo perso punti che avremmo potuto prendere. Con un po’ più di maturità in certi momenti potevamo ottenere risultati migliori. Nel percorso quello che stiamo facendo è già molto positivo. C’è molta qualità individuale. Quando tutti siamo connessi e sulla stessa lunghezza d’onda è difficile batterci. Corriamo molto, lavoriamo tanto in allenamento e vogliamo migliorare continuamente. Siamo giovani e non abbiamo paura di nessuno. Vogliamo dimostrare a tutti che meritiamo di stare a questo livello". 

FUTURO

"Non lo so. In passato ero molto concentrato su cosa verrà dopo e non apprezzavo abbastanza il presente, che ora invece voglio vivere per fare il meglio possibile crescendo come giocatore e come persona per aiutare la squadra. Spero di giocare il Mondiale con il Canada e fare una grande competizione. Da lì si vedrà. Il futuro lo dirà Dio. Italia possibile avversaria ai Mondiali? È una squadra molto forte, con giocatori di grande qualità. Se dovessimo affrontarla sarebbe probabilmente la prima partita e si giocherebbe a Toronto, dove c’è una grande comunità italiana. Penso che l'Italia si qualificherà. È una grande squadra con un grande tecnico e tanti giocatori che militano nei migliori club. Difficile immaginare un altro Mondiale senza l’Italia. Nel calcio può succedere di tutto, ma personalmente penso che si qualificheranno e magari ci affronteremo subito". 

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Redazione Redazione Eventi e News