La storia dell’uomo deportato dai nazisti nel ’44, i cui eredi sono stati risarciti dopo 82 anni con 19mila euro

Mar 19, 2026 - 17:00
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La storia dell’uomo deportato dai nazisti nel ’44, i cui eredi sono stati risarciti dopo 82 anni con 19mila euro

Nell’ottobre del 1944 era stato deportato, internato e costretto ai lavori forzati in diversi campi, tra cui Dachau e Bergen Belsen. A distanza di oltre ottant’anni dai tragici fatti, arriva un riconoscimento sul piano giuridico per le sofferenze subite da un uomo originario di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, costretto alla prigionia durante la Seconda guerra mondiale. Il Tribunale di Trieste ha riconosciuto la responsabilità della Germania per i crimini di guerra e contro l’umanità subiti dalla vittima.

A promuovere l’azione legale sono stati gli eredi, assistiti dagli avvocati Girolamo Rubino e Alessio Costa, che hanno chiesto il risarcimento dei danni patiti dal loro familiare. Il giudice ha ritenuto che la deportazione e l’internamento abbiano comportato una grave violazione della libertà e della dignità della persona, richiamando il principio secondo cui i crimini di guerra non sono soggetti a prescrizione. Agli eredi è stato riconosciuto un risarcimento di circa 19 mila euro, che sarà liquidato attraverso il fondo statale istituito per le vittime dei crimini di guerra e contro l’umanità, oltre che gli interessi legali calcolati dal 15 aprile 1945 fino al 2 giugno 1961.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia