L’italiana Bf Spa amplia il progetto nel sud dell’Algeria, al via la coltivazione di mais foraggero a Timimoun

Mar 28, 2026 - 07:30
 0
L’italiana Bf Spa amplia il progetto nel sud dell’Algeria, al via la coltivazione di mais foraggero a Timimoun

La società italiana Bf Spa, attraverso la controllata Bf International, amplia il proprio progetto agricolo nel sud dell’Algeria, con l’avvio della coltivazione di mais foraggero nel perimetro di Timimoun, un’area desertica di circa 36 mila ettari situata nel Sahara algerino centrale, a oltre 1.200 chilometri a sud di Algeri, destinata allo sviluppo agricolo strategico. Secondo il quotidiano algerino “Echorouk”, fonti italiane vicine al progetto riferiscono che la produzione, prevista a partire da agosto, risponde alla crescente domanda nazionale di mangimi per il bestiame, considerati un elemento chiave per sostenere il comparto zootecnico e ridurre la dipendenza dalle importazioni. L’iniziativa si inserisce negli sforzi delle autorità algerine per rafforzare la produzione di carne rossa e sostenere gli allevatori locali.

Parallelamente, nel quadro della campagna agricola in corso, circa 2.000 ettari sono già stati coltivati a grano duro nello stesso perimetro, interamente irrigati tramite 50 sistemi di irrigazione a pivot centrale, ciascuno in grado di coprire una superficie di circa 40 ettari. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di infrastrutture di base, tra cui strade e collegamenti elettrici, attualmente in fase di realizzazione. Tra le novità figura anche l’introduzione sperimentale di legumi secchi, in particolare lenticchie, con l’obiettivo di valutarne l’adattabilità ai terreni locali e di migliorare la fertilità del suolo grazie all’impiego di fertilizzanti azotati. In prospettiva, tali colture potrebbero essere estese su scala più ampia nelle prossime stagioni, in linea con la strategia nazionale di sicurezza alimentare. Nel frattempo, un’altra iniziativa sperimentale è in corso nella wilaya di Touggourt, dove è stata avviata una sperimentazione su 100 ettari irrigati con due sistemi pivot per testare la resa di sementi sviluppate per resistere a terreni salini. Le prime indicazioni, secondo le fonti, risultano incoraggianti, con una buona densità di spighe per seme, grazie a varietà sviluppate da Bf Spa in collaborazione con laboratori internazionali.

Secondo quanto appreso da “Agenzia Nova” da fonti coinvolte nel dossier, la parte algerina ha da tempo e molto esplicitamente chiesto al partner italiano di valutare un’estensione del progetto alla produzione di carne bovina. Si tratta tuttavia di un’evoluzione complessa da integrare a progetto in corso: la componente zootecnica è tecnicamente possibile, ma soprattutto nell’ambito di un modello di agricoltura circolare, in cui l’allevamento è funzionale al ciclo agricolo – in particolare per la produzione di fertilizzanti organici – più che come filiera autonoma su larga scala. Bf Spa, il principale gruppo agricolo italiano quotato alla Borsa di Milano, punta in ogni caso a rafforzare la propria presenza nel deserto algerino, in un progetto che resta focalizzato sulla produzione cerealicola e sullo sviluppo di sementi.

Vale la pena ricordare che il progetto si inserisce nel più ampio quadro della cooperazione strategica tra Algeria e Italia nel settore agricolo. In questo contesto, il governo algerino sta preparando una nuova legge quadro sull’agricoltura e la sovranità alimentare, presentata dal ministro Yacine Mehdi Walid, che punta a riorganizzare il settore rafforzando il coordinamento lungo tutta la filiera – dalla produzione allo stoccaggio e alla trasformazione – e a sostenere la sicurezza alimentare attraverso maggiore autosufficienza, sviluppo delle sementi locali e gestione sostenibile delle risorse naturali. Da parte italiana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato, durante la visita ad Algeri del 25 marzo, che il progetto procede a ritmo sostenuto, pur segnalando la presenza di “problemi burocratici”, senza tuttavia entrare nel dettaglio. La superficie seminata dovrebbe passare da 7 mila ettari nel 2025 a circa 13 mila nel 2026, su un totale previsto di circa 36 mila ettari. Il progetto rappresenta uno dei pilastri della cooperazione economica tra i due Paesi e un esempio concreto di partenariato volto a rafforzare la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile nelle aree desertiche.

Leggi anche altre notizie su Nova News

Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp

Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

L'articolo L’italiana Bf Spa amplia il progetto nel sud dell’Algeria, al via la coltivazione di mais foraggero a Timimoun proviene da Agenzia Nova.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia