Manzoni 24: la domanda crescente di pelliccia tra le nuove generazioni e l’espansione internazionale

Febbraio 25, 2026 - 13:00
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Manzoni 24: la domanda crescente di pelliccia tra le nuove generazioni e l’espansione internazionale
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Un ritorno in grande stile per la pelliccia, in particolare tra le nuove generazioni, e un 2025 chiuso con una performance solida, in controtendenza rispetto all’andamento generale del settore, e una continua spinta del mercato estero. Fattori che, come racconta a Pambianconews Sergio Zanini, proprietario di Manzoni 24 insieme al fratello Alessandro, “hanno permesso all’azienda di superare leggermente il fatturato del 2024 e ci consentono di guardare al 2026 pensando a una crescita stabile e moderata”, dove a suggerire ottimismo è il sell-out molto positivo da parte dei partner del brand. “Il nostro prodotto funziona bene, e ad oggi né noi né i nostri clienti abbiamo stock avanzati. Questo ci dà molta fiducia”, sottolinea Zanini.

A stupire, però, è anche l’alta richiesta di capi in pelliccia (anima heritage del brand che fa capo a Condorpelli Spa), in particolare tra le nuove generazioni, che stanno riscoprendo il piacere di un capo senza tempo. “Quello che ci ha stupito maggiormente è la richiesta elevata da parte dei giovani,” afferma il manager. “Abbiamo sempre venduto capi di abbigliamento con e senza pelliccia, ma ora vediamo una forte domanda proprio da parte delle giovani generazioni, che percepiamo sempre più attratte da capi che evocano l’immaginario vintage, come i cappotti delle mamme e delle nonne”.

Zanini sottolinea come il fenomeno non sia solo una questione di nostalgia, ma una vera e propria tendenza in crescita. “Molti giovani oggi cercano un concetto di casual luxury che si sposa perfettamente con la nostra linea, capace di puntare a un design moderno, leggero, raffinato e a una versatilità che non si limita in realtà ai soli capi in pelliccia”. Riguardo a quest’ultima, però, aggiunge: “Per noi, la pelliccia è trattata quasi come un tessuto: la facciamo reversibile, la lavoriamo con colori contemporanei e la proponiamo con finiture innovative”.

E se il ritorno della pelliccia rappresenta una sfida affascinante per il brand, la vera scommessa di Manzoni 24 rimane la sua forte presenza sui mercati internazionali. “L’estero conta per il 90% del nostro fatturato,” spiega Zanini, con un focus particolare su Europa e Cina, che sta diventando sempre più strategica per il brand. Mentre i principali bacini nel vecchio continente rimangono Germania e Corea.

“La Cina si sta rafforzando notevolmente rispetto agli anni passati, dove per via di cause interne al Paese era diventato complesso operare. Lì – prosegue – riconoscono e apprezzano il made in Italy e la nostra proposta di lusso. Eppure, non è un mercato facile. Bisogna scegliere i giusti partner e negozi, ma sappiamo che la qualità dei nostri prodotti, come la pelliccia e i nostri tessuti, viene apprezzata. Siamo sicuri che questo avrà un impatto positivo sui fatturati dei prossimi anni.” In particolare, nel Dragone il ritorno della pelliccia è stato accompagnato da un forte aumento della domanda per i prodotti di lusso e in particolare per l’intere nel mondo leasure luxury. “I prodotti più costosi, come il cincillà e lo zibellino, sono raddoppiati in termini di vendite”.

Anche in Europa, Manzoni 24 continua a crescere, con un focus particolare su mercati emergenti. “La fiera di Milano è sempre un appuntamento chiave per noi, vediamo che anche i mercati emergenti sono sempre più attivi. E la fiera ci dà proprio l’opportunità di entrare in contatto con questi nuovi attori”, sottolinea il manager in merito alla partecipazione a The One Milano.

Ora, Manzoni 24 si prepara a presentare la sua nuova collezione invernale, che include modelli pensati per soddisfare le diverse esigenze dei mercati globali. Nel complesso, il brand ha registrato un grande successo dello shearling in tutte le sue declinazioni, leisure ma anche interpretato in modo più prezioso, nello stile e nei trattamenti delle pellicce. Nelle nuove collezioni autunno/inverno, sia per la donna che per l’uomo, spiccano capi con lavorazioni preziose, intrecci che rendono leggerissimi i cappotti in pelliccia, capi in cashmere con rifiniture double e abbinamenti innovativi. “Abbiamo circa 250 capi nella nostra collezione, con lavorazioni particolari e leggere anche sugli articoli invernali, con una palette di colori che spazia dal neutro a nuance più decise. Mettiamo sempre degli elementi specifici per i vari mercati. Per esempio, proprio in Cina cerchiamo di capire quali tessuti e quale tipo di pelo siano più richiesti, e lo adattiamo ai nostri modelli. Il nostro obiettivo però è mantenere sempre alta la qualità e l’autenticità del made in Italy”.

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Redazione Redazione Eventi e News