Merano diventa capitale del benessere: il ritorno dello yoga che cura

Aprile 8, 2026 - 13:31
 0
Merano diventa capitale del benessere: il ritorno dello yoga che cura

Lo yoga continua a evolversi, intrecciando tradizione e ricerca scientifica. Il 14° Yoga Meeting di Merano, in programma il 18 e 19 aprile 2026 nella Kurhaus, mette al centro proprio questa trasformazione con il tema Healing Harmony.

Risvegliare corpo e mente con il Rocket Yoga

Un concetto che non riguarda solo il benessere emotivo, ma una visione integrata del corpo, sostenuta anche da evidenze scientifiche recenti. Negli ultimi anni, la letteratura internazionale ha consolidato il ruolo dello yoga come strumento complementare nella gestione dello stress, del dolore cronico e dei disturbi dell’umore. Una revisione pubblicata nel 2024 sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, condotta dalla University of Edinburgh, ha evidenziato come la pratica contribuisca a migliorare la resilienza del sistema nervoso e a favorire un invecchiamento più sano.

In questo contesto si inserisce una delle pratiche più interessanti emerse negli ultimi anni, lo yoga miofasciale. Una disciplina che non si limita alla sequenza delle posizioni, ma lavora su un sistema corporeo spesso trascurato, la fascia. Un tessuto connettivo che avvolge muscoli e organi, ricco di recettori nervosi e profondamente coinvolto nella percezione del corpo e nel controllo del movimento.

Cos’è lo yoga miofasciale

Una classe di yoga (Getty Images)

Lo yoga miofasciale nasce dall’incontro tra conoscenze anatomiche occidentali e pratica yoga tradizionale. Nel metodo BodyTensFlow, sviluppato da Beatrice Brunelli, questa integrazione diventa una pratica strutturata che combina sequenze di asana con tecniche di rilascio miofasciale attraverso strumenti come palline e foam roller. La differenza rispetto allo yoga più classico non sta solo negli strumenti utilizzati, ma nell’intenzione. Il lavoro non si concentra sul singolo muscolo o sulla performance della posizione, ma su catene funzionali più ampie, i cosiddetti meridiani miofasciali. Si tratta di linee di continuità che attraversano il corpo collegando aree anche molto distanti tra loro.

Questo approccio si basa su una visione sistemica del corpo. La fascia non è un semplice rivestimento, ma un organo sensoriale complesso, in grado di influenzare il sistema nervoso autonomo. La stimolazione attraverso il movimento e la pressione favorisce l’attivazione del sistema parasimpatico, responsabile delle risposte di rilassamento e recupero.

Beatrice Brunelli (ufficio stampa)

Dolore e postura, una rete invisibile

Le tensioni croniche nella zona lombare e cervicale sono oggi tra i disturbi più diffusi nella popolazione adulta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica il mal di schiena come la principale causa di disabilità a livello globale. In questo scenario, spiega Beatrice Brunelli, il lavoro sulla fascia introduce un cambio di prospettiva significativo. Lo yoga miofasciale non si concentra esclusivamente sul punto dolorante, ma agisce lungo le linee di continuità del corpo. Seguendo i meridiani miofasciali, è possibile intervenire su aree anche distanti tra loro ma strettamente connesse. Un caso emblematico riguarda il rapporto tra fascia plantare e zona cervicale, entrambe parte della catena posteriore. Stimolare la pianta del piede può contribuire nel tempo ad alleggerire le tensioni del collo.

Questo approccio permette di lavorare senza sovraccaricare le aree infiammate, rendendo il processo più efficace e sostenibile. Il beneficio non si limita alla riduzione del dolore, ma si estende a un miglioramento complessivo della postura.

Getty Images

Il metodo BodyTensFlow e l’ascolto del corpo

Alla base del metodo BodyTensFlow c’è un principio preciso, utilizzare il movimento come accesso all’ascolto. Brunelli sottolinea come il lavoro non punti a correggere il corpo secondo un modello ideale, ma a sviluppare una consapevolezza più profonda. Dopo alcune settimane di pratica, il cambiamento più evidente riguarda la percezione del dolore. Non più un ostacolo da eliminare, ma un segnale da interpretare. Questo spostamento modifica anche il rapporto psicologico con il corpo, che viene osservato con maggiore curiosità e meno giudizio.

Il lavoro anatomico, la mobilità e le tecniche di rilascio diventano strumenti per costruire un dialogo continuo tra corpo e mente. Un approccio coerente anche con le ricerche neuroscientifiche più recenti, che evidenziano il legame diretto tra percezione corporea ed equilibrio emotivo.

Healing Harmony, il senso di un evento

La Kurhaus a Merano dove si tiene lo Yoga Meeting (ufficio stampa)

Lo Yoga Meeting di Merano rappresenta un osservatorio privilegiato per queste evoluzioni. L’evento, ospitato nella Kurhaus, riunisce ogni anno insegnanti e praticanti da tutta Italia e propone un programma articolato tra masterclass, open class e conferenze. Il tema Healing Harmony sottolinea una direzione precisa. Non si tratta solo di praticare yoga, ma di comprendere come il corpo funzioni come un sistema integrato.

Accanto alle pratiche, il Meeting offre anche esperienze complementari, dai trattamenti olistici alla cucina vegetale, fino alle attività immersive come i bagni sonori e le sessioni in acqua termale.

The post Merano diventa capitale del benessere: il ritorno dello yoga che cura appeared first on Amica.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News