Miart 2026, Ricciardi presenta Movements e Established Anthology
Milano, 24 mar. (askanews) – Miart celebra la sua trentesima edizione con New Directions nella nuova sede della South Wing di Allianz MiCo, accogliendo 160 gallerie provenienti da 24 Paesi e consolidando il proprio ruolo nel panorama delle fiere d’arte europee. Anche quest’anno Intesa Sanpaolo è main partner della fiera.
Nicola Ricciardi, direttore artistico di miart, ha raccontato ad askanews il progetto: “Mancano veramente ormai poche settimane a quella che sarà la trentesima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano. È una edizione molto particolare per noi, perché è la trentesima ma non volevamo ripeterci, volevamo creare qualcosa di nuovo e quindi abbiamo fatto un po’ una piccola rivoluzione del formato.
Abbiamo deciso di spostarci, di cambiare padiglione per la prima volta, di dividere le gallerie su tre piani invece che su un piano solo, di iniziare a giocare anche con delle sezioni che non avevamo mai sperimentato.
Movements sarà una sezione tutta dedicata alle immagini in movimento curata da Stefano Rabolli Pansera, direttore artistico del St. Moritz Art Film Festival, con il quale abbiamo costruito questo dialogo, chiedendo alle gallerie di portarci dei lavori: c’è una selezione incredibile, un programma veramente da rassegna cinematografica.
Established Anthology è una piccola capsule, mi verrebbe da dire, dedicata al tempo, dedicata a tanti progetti dedicati allo scorrere del tempo. Abbiamo dialoghi intergenerazionali, abbiamo affondi verso determinati momenti storici, piuttosto che sguardi verso il futuro, con una selezione ricchissima di gallerie sia di arte moderna che di contemporanea. Andiamo da Tornabuoni e Ben Brown, a Lia Rumma e Artiaco, da ChertLudde a Le Long, da Peter Kilchmann a Cardi. L’idea era quella di raccontare la storia e il passaggio del tempo proprio per celebrare questi nostri trent’anni. in quello che sarà il secondo piano della fiera, un spazio molto bello, molto delicato, molto anche con un sapore diverso dal solito, il nostro standard tradizionale, pavimenti in legno, altissimi soffitti.
L’idea era proprio di giocare con lo standard, lo standard della fiera, presentando una selezione di gallerie, che sono meno rispetto all’anno scorso per scelta, perché sono 160 rispetto alle 180 all’anno scorso, proprio perché questo padiglione ci permetteva di accontentare solo questi 160 galleristi; però una selezione molto internazionale come sempre: 24 Paesi rappresentati, una media tra il 60% italiano e il 40% internazionale, ma quel 40% internazionale abbiamo voluto che fosse veramente il top. Abbiamo gallerie che tornano negli anni come Sadie Coles e Buchholz, ma anche tantissime belle novità come Stefania Bortolami da New York, come Trautwein Herleth, la galleria che siede nel comitato di selezione di ArtBasel che sceglie per la prima volta di venire a miart. Tante gallerie emergenti hanno scelto per la prima volta di partecipare a una nuova edizione di Emergent che arriva a 29 gallerie: una sezione che in questo caso è fortemente in crescita, con realtà da tutto il mondo e che saranno ospitate al piano uno del nostro nuovo layout.
Il mio invito ovviamente è tra poche settimane a venire al padiglione South Wing di MiCo, vedere con i propri occhi e poi anche sperando nel bel tempo come in queste giornate farsi una passeggiata nel parco perché il nuovo layout ci permette anche di guardare questo bellissimo parco di City Life che fra l’altro quest’anno proprio si completa con un’ultima installazione di Jeremy Deller”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




