Nel primo trimestre 2026 le rinnovabili in Europa registrano un nuovo record: produzione a quota 384,9 TWh

Nel primo trimestre di quest’anno la produzione di energia da fonti rinnovabili ha raggiunto un nuovo record in tutta Europa. È quanto emerge dal rapporto “Q1 European Electricity Market Summary” redatto dal fornitore di analisi energetiche Montel EnAppSys. Nel dettaglio, si legge che la produzione totale da fonti rinnovabili nel trimestre è stata pari a 384,9 TWh, grazie a una produzione solare record, a una ripresa della produzione eolica e a una forte produzione idroelettrica. Ciò ha anche contribuito a mitigare l’impatto del conflitto iraniano sui prezzi all’ingrosso dell’energia, poiché la forte produzione da fonti rinnovabili ha sostituito quella a gas, attenuando l’effetto dei picchi di prezzo osservati nei mercati del gas durante il trimestre.
Nel corso dei primi tre mesi del 2026 la produzione solare ha continuato la sua costante ascesa, con una crescita della capacità che ha portato la produzione trimestrale totale a 52,6 TWh, il risultato più alto mai registrato per un primo trimestre, superiore del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il principale contributore al dato complessivo è stato l’eolico, che ha generato 173,7 TWh nel trimestre, con un aumento del 22% rispetto al primo trimestre del 2025. L’energia idroelettrica ha totalizzato 128,6 TWh, registrando una forte ripresa rispetto al terzo trimestre del 2025, durante il quale i bassi livelli di precipitazioni avevano causato un crollo della produzione idroelettrica a 97,1 TWh. Al contrario, quest’inverno ha visto livelli di precipitazioni insolitamente elevati, consentendo il riempimento dei bacini idrici e il ritorno della produzione idroelettrica a livelli più normali.
Nonostante si tratti del totale trimestrale più alto mai registrato, la quota di produzione proveniente da fonti rinnovabili è rimasta al 48,8%, al di sotto della percentuale equivalente osservata nei trimestri precedenti. Ciò è dovuto alle condizioni climatiche rigide, che hanno portato la domanda al livello più alto registrato dal 2022. L’Europa centrale e orientale è stata la regione più colpita: a gennaio le temperature sono state di 1-4 °C inferiori alla media, facendo salire la domanda totale nel trimestre a 829,3 TWh, con un aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Parlando dei risultati del rapporto, il direttore di Montel EnAppSys, Jean-Paul Harreman, ha dichiarato: «Il tempo determinerà se verranno battuti ulteriori record nel settore delle energie rinnovabili, ma è probabile una crescita continua del solare. La produzione solare nel primo trimestre è stata elevata, nonostante la scarsa luce diurna in questo periodo dell’anno; ciò dimostra che la capacità solare in Europa continua a crescere e che probabilmente fornirà enormi volumi di elettricità in estate, che potrebbero superare i dati record della produzione solare dello scorso anno. La domanda è destinata a diminuire nel secondo trimestre con l’arrivo delle temperature più calde, ma le ondate di calore potrebbero comunque mettere a dura prova il sistema energetico europeo. Se le ondate di calore dovessero verificarsi alla fine del secondo trimestre, o addirittura un ‘Super El Niño’, come è stato descritto da alcuni osservatori, ciò potrebbe creare un forte stress sul sistema in un momento in cui le scorte di gas non solo sono basse, ma anche più costose da rifornire a causa del perdurare dell’incertezza sul conflitto iraniano».
Il rapporto afferma inoltre che il secondo trimestre del 2026 dovrebbe essere caratterizzato da periodi di massiccia produzione in eccesso da fonti rinnovabili, con conseguenti prezzi negativi in tutta Europa. Ciò comporterà anche la limitazione commerciale delle energie rinnovabili e la modulazione del nucleare durante i picchi solari e i periodi di forte vento nelle ore notturne e nei fine settimana. Ciò comporterà inoltre prezzi di picco serali relativamente elevati, determinati dai prezzi del gas, poiché le energie rinnovabili calano dopo il picco solare e le centrali di picco entrano in funzione per soddisfare la domanda. Nel loro insieme, queste dinamiche dipingono un quadro complesso: uno in cui prezzi ai minimi storici e picchi serali ai massimi storici potrebbero coesistere, sottolineando le sfide strutturali che il sistema elettrico europeo deve affrontare in questa fase di transizione.
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