Pagliuca promuove Vicario: "L'Inter non si lascia sfuggire i migliori". Ecco perché l'età non è un problema
Le parole sull'obiettivo nerazzurro in porta
"L’Inter ha bisogno di un portiere forte", dice convinto Gianluca Pagliuca, cinque anni di difesa della porta nerazzurra dopo il secondo posto con l'Italia a USA '94. E questa definizione corrisponde, assicura l'ex Bologna, al nome di Guglielmo Vicario del Tottenham, che sta vivendo una stagione complicata ma sul cui valore, sostiene Pagliuca, non si può dubitare.
Vicario poteva arrivare all'Inter dopo la cessione di Onana al Manchester United, ma il Tottenham si è inserito in fretta approfittando del trascinarsi nel tempo della trattativa coi Red Devils. "Ha giocato nel campionato più importante del mondo, in una società che qualche anno fa puntava a vincere la Premier League. L’anno scorso ha vinto l’Europa League anche se quest’anno rischia quasi di retrocedere... Non poteva prendere una decisione migliore: se ti chiama una squadra che ha appena giocato una finale di Champions League come fai a dire di no? Ora è incappato in una stagione negativa, non ha fatto benissimo come al primo anno, ma abbiamo visto che tutta la squadra ha avuto problemi, ha cambiato allenatore, poi lui si è visto sostituire in Champions e chi è andato in porta al posto suo ha fatto disastri…(il secondo Antonin Kinsky, ndr)"
LA VALUTAZIONE SU VICARIO
"Vicario è sicuramente uno dei migliori portieri italiani in circolazione. Non è ancora un top ma penso che se dovesse arrivare davvero lui sarà una scelta che andrà al di là della sua nazionalità. Non penso che l’Inter voglia un italiano per forza, abbiamo visto che negli ultimi anni si sono alternati soltanto stranieri, i migliori che erano sul mercato e che l’Inter non si è lasciata sfuggire. Vicario sarà scelto per il profilo che è e basta. E poi sembra proprio un’occasione di mercato. Vicario è molto bravo tra i pali. Come suo punto debole penso alle uscite. A volte lo vedo troppo schiacciato sulla linea di porta. Certo è che lui in una big italiana non ha mai giocato quindi sarà una sfida tutta nuova. Vedremo. Io posso solo augurarmi che faccia benissimo".
RICORDI NERAZZURRI
"Avevo appena giocato la finale del Mondiale del ’94... Comunque dovevo sostituire Walter Zenga che all’Inter era un idolo. Ma quando ho scelto questo club dopo gli anni alla Sampdoria l’ho fatto per me, per cercare di migliorarmi ulteriormente. Era una nuova avventura che mi affascinava in una realtà che voleva rilanciarsi. Sono stato accolto molto bene, devo dire che è stato tutto piuttosto facile nonostante dovessi raccogliere l’eredità di Walterone".
"Anche in questa epoca disgraziata, il Tottenham è uno dei peggiori commensali con cui sedersi al tavolo di una trattativa: il presidente Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio ricordano bene la rigidità ai tempi di Eriksen. Stavolta potrebbe esserci un po’ più di elasticità, ma molto dipenderà dal prezzo fatto in partenza: Vicario ha un contratto fino al 2028 e costerebbe tra 15 e 20 milioni, cifra “aggredibile”, nonostante sia un classe 1996 e compirà 30 anni a ottobre. In linea di principio, in questo momento storico in casa Inter non sarebbero consigliati investimenti per gente di questa età, ma il ruolo in questione sfugge alla legge di principio: Vicario avrebbe davanti diversi anni per ammortizzare il cartellino e dimostrare il vecchio talento, che ora pare essersi sciolto nella centrifuga della Premier", scrive la Gazzetta.
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