Pasqua ad alto rischio allergie: +25% di reazioni. Per tre italiani su dieci è il momento più critico dell’anno
Nel pieno della stagione pollinica, le festività pasquali possono aggravare i sintomi allergici. Gli esperti avvertono: più tempo all’aperto significa maggiore esposizione ai pollini. Ecco come prevenire crisi e disagi dovuti alle allergie
Le vacanze di Pasqua, tradizionalmente dedicate a gite e attività all’aria aperta, rischiano di trasformarsi in un incubo per chi soffre di allergie stagionali. Complice il picco della stagione pollinica, il contatto con gli allergeni aumenta sensibilmente proprio nei giorni di festa, rendendo più frequenti disturbi come starnuti, congestione nasale e irritazione agli occhi.
Aumentano i casi: +25% dopo le festività
Secondo quanto emerso dal congresso “Libero Respiro” tenutosi a Vietri sul Mare, nei giorni successivi al ponte pasquale si registra un incremento del 25% delle reazioni allergiche e delle visite specialistiche. Un dato che gli allergologi collegano all’“esposizione cumulativa” ai pollini durante le giornate trascorse all’aperto. Per circa tre italiani su dieci, questo periodo rappresenta infatti il momento più critico dell’anno, con sintomi che nei casi più gravi possono sfociare in crisi di asma bronchiale.
Fioriture anticipate e pollini più aggressivi
A rendere la situazione più complessa contribuisce anche la fioritura anticipata e simultanea di diverse piante. Tra le principali responsabili ci sono graminacee, betulacee, parietarie e olivi, che in questa fase rilasciano elevate quantità di pollini nell’aria, aumentando il rischio di reazioni allergiche.
Le mete più sicure per chi soffre di allergie
Per limitare i disagi, gli esperti consigliano di scegliere con attenzione le destinazioni delle gite pasquali. Le località di mare e le zone costiere sono tra le più indicate, grazie alla brezza che contribuisce a disperdere i pollini.
Anche borghi storici e città d’arte rappresentano una valida alternativa, poiché permettono di trascorrere tempo all’aperto riducendo il contatto diretto con vegetazione e fioriture. Un’altra opzione è la montagna oltre gli 800-1.000 metri, dove la stagione pollinica inizia più tardi.
Attenzione a vento e temporali
Al contrario, è meglio evitare campagne, prati e parchi nelle giornate ventose, quando la concentrazione di pollini nell’aria aumenta. Non sono innocui nemmeno i temporali brevi: le piogge intense possono frammentare i pollini in particelle più piccole e irritanti, peggiorando i sintomi soprattutto nei soggetti asmatici.
Prevenzione: il kit da non dimenticare
Per affrontare al meglio le festività, la parola d’ordine è prevenzione. Gli specialisti raccomandano di portare sempre con sé un kit con antistaminici, spray nasali e colliri prescritti, oltre a consultare i bollettini pollinici prima di partire.
Piccoli accorgimenti che possono fare la differenza, trasformando la Pasqua da periodo critico a momento di vero relax.
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