Referendum, Marino: ‘Dal No un messaggio chiaro al governo. A Reggio il Csx unito può vincere’
La vittoria del No al referendum sulla giustizia rappresenta, secondo Giuseppe Marino, un messaggio politico preciso rivolto al governo e al Paese. Il capogruppo del Partito Democratico al Comune di Reggio Calabria, intervenuto in un’intervista video ai nostri microfoni, ha letto l’esito della consultazione come uno stop netto al metodo seguito dall’esecutivo sulle riforme costituzionali.
“Il messaggio dei cittadini elettori alla politica e al Paese credo che sia molto chiaro. In realtà sono più messaggi”, ha affermato Marino. “Il primo messaggio è che la Costituzione, per essere riformata, necessita di un confronto ampio, di un percorso condiviso con il Paese, con il Parlamento innanzitutto. Qui c’è stato un governo che ha provato a forzare la mano e ad imporre una riforma che andava a toccare gli equilibri costituzionali”.
Per il consigliere comunale, il voto referendario rappresenta dunque un richiamo forte sul piano del metodo.
“È un campanello d’allarme, una posizione netta del Paese rispetto a questo modo di fare le riforme”, ha detto.
Marino ha poi posto l’attenzione sul dato della partecipazione, ritenuto particolarmente significativo. “Il secondo messaggio è che davanti ad una proposta così forte il Paese è tornato al voto”, ha spiegato. “Ci sono state partecipazioni davvero alte rispetto al trend che c’era stato nelle ultime consultazioni”.
Nel ragionamento del capogruppo dem, anche Reggio Calabria avrebbe dato un segnale importante in questa direzione.
“Anche nella nostra città, ad esempio, hanno votato 71 mila persone, più del 53% degli aventi diritto”, ha sottolineato. “Ripeto, noi vorremmo che votassero ancora più persone, chiaramente. Il 50%, il 52% non ci può accontentare. Siamo ad una democrazia della metà degli elettori. Però è un’inversione di trend rispetto al crollo della partecipazione che c’era stato negli ultimi tempi”.
Un altro punto evidenziato da Marino riguarda il peso che il tema giustizia continua ad avere nell’opinione pubblica. “Il terzo messaggio è che comunque questo tema è un tema che interessa ai cittadini, che tocca la vita dei cittadini”, ha osservato. Da qui l’invito ai partiti nazionali ad aprire subito una nuova fase di confronto.
“Da oggi devono mettersi al lavoro per costruire una riforma della giustizia che sia però più giusta, più equa, più rispondente davvero ai bisogni dei cittadini”.
Secondo l’esponente del Pd, questo percorso dovrà coinvolgere tutte le componenti interessate. “Lo facciano attraverso l’ascolto di tutti, dei magistrati, degli avvocati, dei cittadini, dei portatori di interesse, di tutti quanti, perché il Paese ha bisogno di un sistema giustizia efficiente, equilibrato, giusto, rispondente ai principi costituzionali”, ha aggiunto.
Nel corso dell’intervista, Marino ha poi risposto anche a una domanda sul possibile riflesso politico del referendum in vista delle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria. Pur distinguendo nettamente i due piani, il capogruppo democratico ha comunque individuato alcuni segnali utili anche per il quadro locale.
“Io penso che chiaramente il referendum e le elezioni comunali sono due cose completamente diverse, però se vogliamo leggere dei messaggi, i messaggi ci sono”, ha precisato. Il primo, secondo Marino, riguarda il metodo delle primarie. “Il metodo delle primarie è un metodo che è legittimato anche dal livello nazionale. Se si parla oggi di primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra, noi ancora di più siamo legittimati dal fatto che a Reggio Calabria abbiamo scelto questo metodo e l’abbiamo sperimentato con successo”.
Il secondo elemento, invece, riguarda la compattezza della coalizione.
“Il centrosinistra, il campo largo, quando è compatto, quando è unito, quando si ritrova attorno a valori veri, importanti, vince, riesce a convincere i cittadini”, ha detto Marino, leggendo nel risultato referendario anche un incoraggiamento per le forze progressiste reggine.
Da qui il richiamo all’unità del fronte di centrosinistra in città. “Anche questo è un messaggio che può dare entusiasmo, come in effetti lo sta già dando, anche nella nostra città, a tutte quelle forze che si riconoscono nei valori costituzionali, della Resistenza, dell’antifascismo, che si riconoscono nel centrosinistra, a rimanere unite nell’interesse della città”, ha affermato.
Infine, Marino ha allargato l’appello ai partiti e alle forze civiche del territorio.
“Quindi, a parte i partiti nazionali come il mio partito, il Partito Democratico, AVS, il Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, il riferimento è anche a tutte quelle forze civiche che si riconoscono nei valori del centrosinistra, ad unirsi e a provare a costruire ancora di più una proposta politica per la città di Reggio Calabria”.
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