Ripescaggio Italia ai Mondiali: gli USA annunciano esclusioni nell’Iran
Il governo degli Stati Uniti ha ridimensionato la questione del possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 che avranno luogo in Canada, negli USA e in Messico. Negli scorsi giorni è esploso il caso Zampolli, l’inviato speciale di Trump che è andato in pressing sulla FIFA per un possibile invito della Nazionale azzurra al torneo iridato al posto dell’Iran, attualmente in guerra con gli Stati Uniti.
La questione è arrivata addirittura nello studio ovale, dove il presidente Trump ha minimizzato (“Non ci penso troppo”) mentre il segretario di stato Rubio è stato più diretto: “Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto agli iraniani che non possono venire”, ha detto ai cronisti presenti alla Casa Bianca.
Rubio ha però specificato che diversi membri della delegazione dell’Iran saranno esclusi: “Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l’Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell’Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici”.
Zampolli in una intervista al Corriere della Sera non si è detto affatto pentito: “Incrocio le dita come tutti. Ho il cuore azzurro e gli Azzurri se lo meritano. Sono andato negli Usa con il sogno americano e sono convinto che si possa sognare che l’Italia partecipi ai campionati del mondo che si svolgeranno sul suolo statunitense”.
Al momento sulla questione si sono espressi in maniera decisamente negativa due membri del governo, il ministro dello sport Abodi e quello dell’Economia Giorgetti.
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