Sampdoria, sprofondo continuo e il doppio "record" negativo per Manfredi-Tey. I numeri e l'analisi di un crollo già visto
Dopo il 2-0 di Carrara la corsa salvezza si complica ulteriormente. La crisi parte però da lontano, l'andamento drammatico è un film (horror) già visto
Errare è umano, perseverare è diabolico. Il crollo della Sampdoria continua senza sosta, ormai da due campionati il club blucerchiato langue sul fondo della classifica di Serie B e a lasciare attoniti i tifosi blucerchiati è il fatto che vengano commessi dalla dirigenza errori in serie, capaci di produrre stagioni in fotocopia. Così, a quasi un anno di distanza, la trasferta di Carrara è diventata, per la società doriana, sinonimo di sprofondo verso il baratro.
Il 25 aprile del 2025 a condannare la Samp e ad innescare lo psicodramma del finale di campionato, in una stagione poi conclusa con la retrocessione in Serie C tramutata in playout visto l'illecito del Brescia, fu proprio l'1-0 allo Stadio dei Marmi con la Carrarese. La partita di ieri sembra una fotocopia di quella: dopo quasi 11 mesi, i blucerchiati si sono nuovamente sciolti in Toscana, di fronte ad una compagine arrivata alla sua quarta stagione di Serie B su quasi 120 anni di storia.
Attilio Lombardo in panchina non è bastato per dare una scossa ad un ambiente depresso e incapace di mantenere la benché minima continuità. I numeri, impietosi, raccontano di un unico successo in trasferta in questa stagione, quello di Modena, che è anche l'unico dell'intero anno solare per la Sampdoria. Per trovare un'altra vittoria lontano da Marassi bisogna risalire addirittura ad ottobre 2024. Il pugno allo stomaco dei tifosi blucerchiati è il filotto negativo innescato da Mantova-Sampdoria 2-1. Dopo la vittoria con il Padova a San Valentino sono arrivate 4 sconfitte e 2 pareggi. In totale fanno 2 punti su 18 disponibili, media da retrocessione diretta senza passare dal via, soprattutto considerando che le altre concorrenti viaggiano eccome. Basti pensare che il Pescara, fanalino di coda di tutto per tutto il 2025/2026, ha racimolato 11 punti su 15 disponibili nelle ultime 5 gare.
Nel mezzo c'è stato anche un esonero, quello della coppia Foti-Gregucci, apparsa palesemente non in grado di guidare la Samp, e la decisione di affidare la panchina 'ad interim' a Lombardo. Alla leggenda della Samp vanno i ringraziamenti del pubblico per il coraggio mostrato nel prendere in mano in questo momento una patata del genere. "Ci volevano coraggio e attributi, quelli che mancano alla Samp da agosto 2024, la speranza è che Popeye possa prestarne un po' dei suoi" è il commento più gettonato. Per quanto tempo Lombardo resterà in sella, però, non è dato saperlo: la dirigenza non ha mai dichiarato chiaramente se la scelta di Popeye sarebbe stata definitiva.
Nel comunicato diramato per sollevare dall'incarico il tandem precedente, si leggeva: "La squadra, nell’attesa di definire una soluzione permanente, è stata affidata temporaneamente al collaboratore tecnico Attilio Lombardo". Da lì in poi, nessuna ulteriore specifica è stata diffusa, ennesimo errore comunicativo di una serie interminabile, capace di fornire ulteriori alibi ad un gruppo già abbastanza deresponsabilizzato e ad un ambiente ormai anestetizzato, intontito e incapace quasi di provare più alcun tipo di sensazione quando si parla di Samp. La sensazione è che difficilmente verrà operato un ennesimo cambio dopo la sosta, considerando il poco tempo a disposizione, anche se manca come detto una presa di posizione ufficiale in merito.
Le responsabilità dell'attuale proprietà sono evidenti. Basti pensare che il tandem Manfredi-Tey è stato capace, in tre anni di gestione, di far vivere le due stagioni peggiori in ottant'anni di storia ad una piazza storicamente abbonata ai palcoscenici più importanti del calcio italiano (la Sampdoria è 10° nella classifica punti 'all time' del massimo campionato, e conta 66 stagioni vissute in Serie A su 80 complessive nella sua storia). L'"impresa" di arrivare alla prima Serie C di sempre è stato centrata già a giugno 2025, e il rischio concreto è quello di ripeterla a maggio 2026, riuscendo addirittura a ottenere il record poco invidiabile di due retrocessioni in Serie C in due anni. Eppure i tifosi blucerchiati sottolineano quanto il calcio sia in realtà semplice: errori in serie producono stagioni in serie, e la sensazione che si ha in Sud è di assistere ad un film (horror) già visto. Quando si accenderanno le luci, però, il corpo a terra sarà quello della U.C. Sampdoria. Bisogna intervenire subito, e non è detto che basti a salvarla.
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