Thiel sproloquia sull’Anticristo, ma a cosa punta davvero è un’altra questione

Mar 14, 2026 - 23:01
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Thiel sproloquia sull’Anticristo, ma a cosa punta davvero è un’altra questione

Sì, Peter Thiel, il profeta dell’Armageddon 2.0, il libertarian diventato vate di una tecno oligarchia che teorizza la fine della democrazia e dello Stato-nazione, sarà a Roma. Da domani 15 marzo a mercoledì prossimo, il 18, per quattro conferenze private sull’Anticristo. Private, ma anche ultra-segrete: selezionati e anonimi i partecipanti, sconosciuto il luogo di ritrovo. Silenzio anche sulla richiesta di un’incontro che sarebbe stata avanzata a Giorgia Meloni, nonostante le interrogazioni urgenti presentate dall’opposizione. 

Certo è solo che per i “prescelti”, domani, «sarà possibile confessarsi» prima della messa rigorosamente in latino che si dovrebbe celebrare dalle 19 alla Basilica di San Giovanni dei Fiorentini; e anche che nessuno potrà filmare, registrare, persino prendere appunti. 

Thiel, 58 anni, nato in Germania è cresciuto negli Stati Uniti, è elencato da Forbes tra le cento persone più ricche al mondo: ha cofondato prima PayPal, poi Palantir, la discutibile società che fornisce sistemi di sorveglianza e di analisi dei dati al Pentagono, alle principali agenzie governative americane, ma anche ai ministeri della Difesa di altri Paesi occidentali. Ci sono i dati raccolti da Palantir dietro alla “caccia” dell’Ice agli immigrati, ai raid israeliani a Gaza e, adesso, all’operazione Epic Fury in Iran.

Thiel, infine, è un sostenitore di Donald Trump fin dal 2016 ed è il principale finanziatore del suo vice JD Vance. Le idee estreme di Thiel sono note. Già nel 2009 scriveva: «Non credo più che la libertà e la democrazia siano compatibili», ma ai partecipanti alle conferenze romane è stato comunque distribuito un elenco di letture di suoi saggi e articoli, come quello per il Wall Street Journal in cui teorizzava che «la competizione è per i perdenti». Il tecno-miliardario, tra le altre cose, propugna l’idea che i monopoli massimizzino i guadagni e che il futuro dell’economia debba essere di pochi capaci e “illuminati”, una sorta di oligarchia dei tecnocrati.  

A organizzare gli incontri sono l’associazione culturale Vincenzo Gioberti di Brescia e il Cluny Institute presso la sede romana della Catholic University of America. L’associazione Gioberti si presenta sul suo sito come «una voce conservatrice. Il sogno che ci guida: restaurare l’unità spirituale degli Italiani a partire dall’identità cattolica, dalle piccole patrie, e dalle pratiche ereditate dall’Antico Regime». Nelle ultime ore è apparso anche un annuncio in cui si comunica agli «aspiranti ospiti» che «i posti sono esauriti».

Gioberti è stato un presbitero e teologo torinese, esponente di primo piano del Risorgimento. Il presidente dell’associazione è Alberto Garzoni, studioso di Sant’Agostino, dottorando  in Teologia a Oxford e chairman di Catholics in the Conservative Party, una lobby vicina all’ala più tradizionalista dei Tories che fa capo a Julian Brazier, per vent’anni membro del parlamento britannico ed ex sottosegretario alla Difesa, come ricostruito da La Stampa. Sui social dell’associazione Gioberti sono evidenti le simpatie per il generale Roberto Vannacci, ritenuto un punto di riferimento «per la restaurazione del primato morale e civile degli italiani», tra i politici italiani vicini anche Silvia Sardone, europarlamentare della Lega.

Le conferenze romane fanno seguito alle quattro tenute da Thiel a San Francisco lo scorso settembre e a quella di gennaio a Cambridge, organizzata dal teologo James Orr, consulente di Nigel Farage. Il padrone di Palantir arriva in Europa, dopo aver visitato il Giappone dove ha incontrato la neo premier conservatrice Takaichi Sanae: i contenuti del colloquio non sono stati resi noti, ma uno dei principali canali tv del Paese (Tbs) non ha avuto dubbi nel definire Thiel «il presidente ombra degli Stati Uniti». 

Tema delle conferenze romane sarà l’Anticristo. Nei seminari precedenti Thiel lo ha identificato nelle istituzioni che ostacolano il progresso tecnologico. Gli ambientalisti, chi solleva dubbi sui pericoli connessi all’intelligenza artificiale generale o chi vuole regolamentarla. In passato ha criticato pesantemente papa Francesco e nella lista degli sgraditi c’è anche l’attuale pontefice, definito un “apostolo dell’Anticristo”. 

Non è quindi un caso che la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino, nota anche come Angelicum, indicata inizialmente come sede degli incontri, sia stata costretta a smentire con un comunicato ufficiale. Alla domenicana Angelicum, papa Leone XIV scrisse la sua tesi di dottorato in diritto canonico. 

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Redazione Redazione Eventi e News