Via libera ai Pagamenti F24 su PagoPa
lentepubblica.it
Sarà un avvio parziale e progressivo: una novità per contribuenti ed Enti locali che arriva direttamente dalla Gazzetta Ufficiale. L’integrazione, molto attesa, del pagamento F24 tramite PagoPA deriva direttamente da un percorso normativo avviato con il Decreto Legislativo Semplificazioni Dlgs n. 1/2024.
Una accelerazione operativa che emerge dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 dell’Agenzia delle Entrate. L’integrazione dei sistemi di pagamento figura, difatti, tra le priorità del triennio, in attuazione degli articoli 17 e 18 del decreto attuativo della delega fiscale.
La possibilità di versare il modello F24 tramite PagoPA sarà effettivamente operativa entro il 2026, così ha annunciato l’Agenzia delle Entrate in occasione della presentazione del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione). Per avere scadenze precise e dettaglio di modalità e tempistiche di dovrà, però, attendere la pubblicazione dei provvedimenti applicativi che scandiranno l’agenda per l’accesso a questa nuova funzionalità. Si compie così un altro passo nella direzione dell’ampia riforma fiscale che mira, nelle intensioni del legislatore, a rendere il sistema dei versamenti verso l’Erario più trasparente, efficiente e fruibile per ogni contribuente.
Cos’è PagoPA
La piattaforma informatica PagoPA è stata introdotta dall’art. 5 del codice dell’amministrazione digitale, ed è obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni, le società a controllo pubblico ed i gestori di servizi pubblici. Ad oggi rappresenta l’infrastruttura nazionale per i pagamenti digitali verso la Pubblica Amministrazione. Dal dicembre 2025 la propietà di PagoPA è costituita da 51% per la Zecca dello Stato e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Poste Italiane per il 49% per Poste Italiane per un valore di 500 Milioni.
La nuova integrazione tra F24 e PagoPA segna un importante passo avanti nella digitalizzazione dei flussi finanziari tra amministrati e Pubblica Amministrazione e apre nuove prospettive per cittadini e pubbliche amministrazioni. L’accesso al nuovo sistema potrà essere effettuato sia tramite web sia tramite le app dedicate o presso sportelli convenzionati, assicurando così la massima flessibilità. La fase di transizione sarà oggetto di monitoraggio con la possibilità di interventi correttivi per garantire efficienza e sicurezza a ogni livello del processo.
Ogni operazione sarà guidata digitalmente, con controlli automatici sulla correttezza formale dei dati e la generazione immediata di una ricevuta dal valore probatorio. Il nuovo canale permetterà anche di superare alcune criticità tipiche dei versamenti tradizionali, come errori nell’inserimento dei codici tributo o nelle compensazioni.
I cambiamenti normativi
Per giungere a questo step ci sono voluti anche alcuni passaggi e cambiamenti normativi. Le modifiche introdotte riguardano sia le modalità di pagamento delle somme dovute con F24ma contengono un’altra importante possibilità per cittadini e intermediari. Si potranno, infatti, disporre, in via preventiva, l’addebito di importi dovuti sulle rispettive scadenze future in presenza di versamenti ricorrenti e rateizzati previsti dalla disciplina dell’articolo 17 del Dlgs 9 luglio 1997, n. 241.
Il legislatore consente quindi di programmare i pagamenti, sollevando il contribuente dal rischio di dimenticanze o errori, e favorendo la certezza del saldo nei termini previsti.
Altra importante novità è poi rappresentata dal lavoro di integrazione che si sta compiendo e che riguarderà in prospettiva anche il sistema pagopa di tutte le compensazioni per gli strumenti digitali, incluse quelle relative ai crediti INPS e INAIL. : un processo che coinvolge l’intera filiera fiscale, dai cittadini ai professionisti, dagli enti pubblici agli intermediari della riscossione.
A partire dal 1° luglio 2024, infatti, la legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) ha sancito l’obbligo, in presenza di compensazioni, di abbandonare i servizi telematici bancari a vantaggio delle piattaforme dell’Agenzia delle Entrate o di nuovi canali in cui rientra PagoPA. Un passo che va anche questo nella direzione della progressiva digitalizzazione e tracciabilità dei flussi finanziari pubblici.
Nel portale PagoPA si prepara ora ad accogliere anche i modelli di versamento delle imposte nazionali, fornendo un’alternativa ai tradizionali servizi online delle banche e ai portali telematici dell’Agenzia delle Entrate. Si potrà infatti accedere in autonomia, senza dover affrontare file interminabili in concomitanza delle scadenze, tramite:
- Sito web ufficiale
- Home banking
- Applicazioni mobili e AppIO
- Banche, uffici postali e altri esercenti convenzionati
Una transizione a vantaggio del cittadino
La transazione via PagoPA assicurerà un collegamento diretto e sicuro al debito tributario, associando in modo univoco somma versata e singola posizione fiscale del contribuente. Un sistema foriero di benefici a vantaggio del contribuente:
- Uniformità e tracciabilità. Ogni pagamento potrà essere verificato in tempo reale in modo certo
- Ricevute digitali con valore probatorio. Ogni operazione sarà corredata da una ricevuta digitale;
- Zero Errori, rischio di omissioni o imprecisioni ridotti al minimo;
- Vasta possibilità di canali disponibili per operare sia da remoto via web, sia fisicamente presso sportelli o esercenti convenzionati,
Tempistiche e modalità
Il nuovo sistema andrà in attuazione in modalità progressiva, come indicato dal Decreto Legislativo Semplificazioni. Nella fase di avvio saranno disponibili sia la piattaforma che i sistemi tradizionali, sarà il contribuente a scegliere il canale più comodo per le proprie esigenze. L’entrata a pieno regime sarà definita dal calendario indicato dai successivi atti dell’Agenzia delle Entrate una volta acquisito il parere del MEF che avrà il compito di coordinare strutture pubbliche, banche e intermediari.
Gli steps principali di questo processo includeranno 3 momenti fondamentali:
- L’avvio sperimentale del servizio per specifiche tipologie di F24;
- l’estensione progressiva a sia privati che imprese;
- l’interazione con strumenti già abilitati.
Vantaggi e benefici dell’integrazione per la pubblica amministrazione
Per la Pubblica Amministrazione, l’estensione del modello F24 su piattaforma PagoPA si traduce in una razionalizzazione dei flussi finanziari, maggiore automazione della rendicontazione e una riduzione sensibile dei costi di gestione amministrativa. Il canale digitale consente inoltre di raccogliere dati in tempo reale, migliorando la trasparenza e l’efficienza del sistema impositivo complessivo.
The post Via libera ai Pagamenti F24 su PagoPa appeared first on lentepubblica.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




