Viaggi in aereo nel 2026: nuove restrizioni su batterie e power bank
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Viaggiare in aereo con dispositivi elettronici è ormai la norma. Smartphone, tablet, laptop e accessori portatili accompagnano milioni di passeggeri ogni giorno. Tuttavia, proprio questi oggetti di uso quotidiano stanno diventando un punto critico per la sicurezza del trasporto aereo internazionale.
Negli ultimi mesi diverse compagnie hanno aggiornato le proprie policy relative al trasporto di batterie al litio e power bank, introducendo regole più stringenti. Alla base di questa svolta c’è un rischio tecnico ben preciso: la cosiddetta fuga termica, un fenomeno che può causare un rapido surriscaldamento della batteria fino a generare incendi o emissioni di gas tossici.
Secondo gli esperti dell’Autorità per l’aviazione civile del Regno Unito, si tratta di eventi rari ma potenzialmente devastanti, soprattutto se si verificano in un ambiente chiuso e pressurizzato come quello di un aeromobile. La gestione di un incendio nel vano bagagli, infatti, risulta estremamente complessa rispetto a un intervento in cabina, dove il personale di bordo può agire tempestivamente.
Da qui deriva una delle principali novità: il divieto generalizzato di inserire batterie al litio nel bagaglio da stiva.
Divieto in stiva: cosa cambia per i viaggiatori
La nuova impostazione adottata dalle compagnie aeree è chiara: tutte le batterie al litio, comprese quelle contenute nei power bank, devono essere trasportate esclusivamente in cabina.
La motivazione è operativa prima ancora che normativa. In caso di surriscaldamento o incendio, un dispositivo collocato nel vano di carico non può essere raggiunto rapidamente dall’equipaggio. Al contrario, se il problema si verifica tra i sedili, l’intervento può essere immediato, riducendo i rischi per passeggeri e velivolo.
Questo principio, ormai condiviso a livello internazionale, ha portato le principali compagnie a uniformare – pur con alcune differenze – le proprie linee guida.
Ryanair: limiti precisi su dispositivi e batterie
La compagnia irlandese ha definito regole dettagliate che riguardano sia il numero di dispositivi trasportabili sia le caratteristiche tecniche delle batterie.
In particolare:
- è consentito portare fino a 15 dispositivi elettronici personali;
- si possono trasportare fino a 20 batterie di ricambio;
- ogni batteria non deve superare i 100 Wh (wattora).
Un aspetto operativo rilevante riguarda il posizionamento dei power bank. Non è infatti consentito riporli nelle cappelliere. Devono essere tenuti con sé oppure collocati sotto il sedile anteriore.
Inoltre, durante le fasi più delicate del volo – come decollo e atterraggio – è vietato utilizzare questi dispositivi per ricaricare altri apparecchi. Una misura che punta a ridurre al minimo ogni possibile fonte di rischio nei momenti critici.
EasyJet: attenzione a dispositivi e “valigie intelligenti”
Anche EasyJet ha rafforzato i controlli, introducendo indicazioni specifiche sullo stato dei dispositivi elettronici.
Tutti gli apparecchi trasportati in cabina devono essere:
- completamente spenti, e non semplicemente in standby;
- pronti per eventuali verifiche da parte del personale.
Particolare attenzione viene riservata agli smart luggage, ovvero le valigie dotate di batterie integrate e porte USB.
In questi casi:
- se la batteria non è removibile, il bagaglio non può essere accettato;
- se la valigia deve essere imbarcata in stiva, il passeggero è obbligato a rimuovere la batteria e portarla con sé in cabina;
- i contatti devono essere adeguatamente protetti per evitare cortocircuiti accidentali.
Si tratta di una delle aree più sensibili della nuova regolamentazione, vista la diffusione crescente di questi accessori tra i viaggiatori.
TUI: stop alla ricarica durante il volo
La posizione di TUI risulta ancora più prudente su un aspetto specifico: l’utilizzo dei power bank durante il viaggio.
La compagnia vieta infatti l’impiego di queste batterie per ricaricare dispositivi per l’intera durata del volo, non solo nelle fasi operative più delicate.
Inoltre, impone che ogni batteria di riserva sia:
- conservata singolarmente;
- isolata nella propria confezione oppure con i terminali coperti (ad esempio con nastro adesivo).
L’obiettivo è evitare qualsiasi contatto tra poli che possa generare un corto circuito.
Un trend globale: non solo compagnie europee
Le nuove restrizioni non riguardano esclusivamente il mercato europeo. Anche grandi vettori internazionali hanno adottato misure analoghe, segno di un cambiamento strutturale nel settore dell’aviazione civile.
Compagnie come Emirates, così come diversi operatori asiatici, hanno già introdotto politiche più severe sul trasporto di batterie portatili. Questo allineamento globale indica una crescente attenzione verso i rischi legati all’energia mobile, sempre più diffusa nella vita quotidiana.
L’aumento dei dispositivi elettronici a bordo rende infatti inevitabile un aggiornamento continuo delle regole di sicurezza.
Cosa devono sapere i passeggeri prima di partire
Alla luce delle nuove disposizioni, chi si prepara a volare deve adottare alcune precauzioni fondamentali per evitare problemi ai controlli o al gate.
Ecco le principali indicazioni operative:
- trasportare sempre power bank e batterie in cabina, mai in stiva;
- verificare la capacità in Wh, che non deve superare i limiti consentiti;
- evitare di inserire questi dispositivi nelle cappelliere;
- proteggere i contatti delle batterie di ricambio;
- informarsi sulle regole specifiche della compagnia con cui si vola.
Una preparazione accurata consente di ridurre i tempi ai controlli e prevenire eventuali contestazioni al momento dell’imbarco.
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