Alert della Iea: l’Europa potrebbe esaurire le scorte di carburante per aerei entro sei settimane

Aprile 18, 2026 - 17:00
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Alert della Iea: l’Europa potrebbe esaurire le scorte di carburante per aerei entro sei settimane

L’Europa potrebbe esaurire le scorte di carburante per aerei entro sei settimane, con conseguenze molto dannose per l’economia del continente. A lanciare l’allarme è l’Agenzia internazionale dell’energia (International energy agency, Iea), che con una comunicazione inviata alla Cnbc, che ha lavorato con diversi servizi sulla questione, ha sottolineato che molto dipenderà dalla capacità di sostituire le forniture di carburante provenienti dal Medio Oriente, che rappresentavano circa il 75% delle importazioni nette. «Diversi Paesi europei potrebbero iniziare ad affrontare carenze di jet fuel nelle prossime sei settimane», ha scritto la Iea in queste giornate in cui la situazione è aggravata dal blocco dello Stretto di Hormuz.

Il direttore esecutivo della Iea, Fatih Birol, ha definito quella in corso come «la più grande crisi energetica mai affrontata», sottolineando che gli effetti si estenderanno ben oltre il settore dell’aviazione e ben oltre le sole prossime settimane. Tra le conseguenze previste, quelle già in atto e quelle che ancora potranno ulteriormente svilupparsi nelle prossime settimane c’è l’aumento dei prezzi dei carburanti, del gas e dell’elettricità, oltre a pressioni inflazionistiche e rallentamento della crescita economica su cui anche il Fondo monetario internazionale nei giorni scorsi ha suonato l’allarme.

Le preoccupanti analisi dell’Agenzia internazionale dell’energia trovano riscontro anche nelle stime messe a punto dagli esperti del settore e dai tecnici delle compagnie aeree. Anche su questo fronte si sottolinea che a meno di repentini cambi di rotta nella crisi mediorientale, la disponibilità di carburante dipenderà fortemente dalla capacità di trovare forniture alternative e dal flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, ad oggi bloccato.

Intanto, i primi segnali di impatto sono già visibili nel settore aereo. La compagnia easyJet ha segnalato un calo della domanda per i voli futuri e un aumento significativo dei costi del carburante, con circa 25 milioni di sterline aggiuntive solo nel mese di marzo. Anche con strategie di copertura, le compagnie restano esposte alla volatilità dei prezzi.

Secondo Aci Europe, il trasporto aereo contribuisce ogni anno con circa 851 miliardi di euro al Pil europeo e sostiene 14 milioni di posti di lavoro. Una crisi prolungata potrebbe quindi compromettere seriamente la stagione estiva e avere «impatti economici severi» su diversi Paesi dell’Unione europea. Le compagnie aeree europee si stanno avvicinando alla stagione di punta dei viaggi, che solitamente porta benefici economici a diversi paesi del Vecchio continente. Un prolungarsi del blocco di Hormuz provocherebbe danni economici di notevoli dimensioni.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia