Buffon: "Di Gregorio, uno stop non sarebbe una bocciatura. Mi rivedo in Carnesecchi"
Parla l'ex numero uno della Juventus e della Nazionale
Gianluigi Buffon tende la mano a Michele Di Gregorio. L’ex capitano della Juventus, oggi capo delegazione della Nazionale italiana di calcio, interviene dalle colonne de La Gazzetta dello Sport per difendere l’attuale numero uno bianconero, finito nel mirino dopo le ultime prestazioni e bersaglio anche di attacchi social.
Buffon parte dalle qualità dell’ex Monza, protagonista della scorsa stagione: "L’anno scorso è stato una piacevole sorpresa, decisivo per la qualificazione in Champions. Nell’ultimo periodo qualcosa non sta andando come ci si aspettava, ma sono fasi che possono capitare".
Nessuna sentenza, dunque, ma un invito all’ambiente a compattarsi: "Mister e società devono far quadrato, stargli vicino e capire la cosa migliore da fare. Non vuol dire che se uno si prende un turno di riposo è una bocciatura, può servire per ritrovare serenità e distanza da certe pressioni".
"MI RIVEDO IN CARNESECCHI"
Lo sguardo si allarga poi al panorama azzurro. Per Buffon, il futuro tra i pali è assicurato: "La fucina dei portieri italiani sta sfornando elementi di grande valore".
Il riferimento è a Gianluigi Donnarumma, Guglielmo Vicario, Alex Meret, Marco Carnesecchi e Elia Caprile: "L’unico problema che non avrà l’Italia sarà quello del portiere: ne abbiamo tre o quattro tra i primi venti al mondo".
Focus speciale su Carnesecchi, oggi all’Atalanta accostato anche alla Juventus in chiave mercato: "Mi rivedo in lui per come approccia la gara. È spavaldo, un po’ guascone. Ma ognuno deve fare la propria strada".
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