Cessate il fuoco? Fatelo sul serio. La tregua tra Usa, Israele e Iran è ancora incompiuta

Aprile 11, 2026 - 01:30
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Cessate il fuoco? Fatelo sul serio. La tregua tra Usa, Israele e Iran è ancora incompiuta

Durante una guerra la verità spicca spesso tra le prime vittime, ed è facile perdere il bandolo della matassa in fatto di corretta informazione. Tant’è che mentre i media occidentali si concentrano sul “cessate il fuoco” temporaneo tra Stati Uniti e Iran, con la delegazione iraniana che sarebbe arrivata a Islamabad, fonti iraniane riportano che non ci sono piani per partecipare a colloqui di pace con la parte statunitense a Islamabad, almeno fino a quando non sarà raggiunto un cessate il fuoco in Libano.

Il presidente degli Usa, Donald Trump, sostiene che l'Iran non permette allo shipping di attraversare lo Stretto di Hormuz, contrariamente agli accordi tra i due Paesi in guerra. In questi giorni gli Stati Uniti stanno conducendo intensi, continui tentativi per impedire che gli attacchi israeliani in Libano interrompano gli sforzi dei processi diplomatici compiuti con l'Iran. La testata economica tra le più autorevoli degli Usa, il “Wall Street Journal”, infatti, afferma infatti che Trump ha richiesto al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, di interrompere gli attacchi nel sud del Libano; in una telefonata con Netanyahu fatta giovedì (ieri per chi legge) Trump ha riconosciuto che gli attacchi in Libano minacciano seriamente il fragile “cessate il fuoco” faticosamente raggiunto.

Dal punto di vista libanese, esponenti politici del Paese dei cedri, invece, hanno sottolineato di essere aperti a colloqui di pace permanenti, ma che, ovviamente, la priorità resta quella di fermare immediatamente tutti gli attacchi in territorio libanese, richiamando con preoccupazione che, nonostante il cessate il fuoco dichiarato con l'Iran, Israele ha intensificato i suoi attacchi, con gravi ripercussioni sul processo diplomatico faticosamente portato a termine.

La risposta di Netanyahu, purtroppo, non lascia alcun margine all’ottimismo, in quanto che dichiarato che gli attacchi continueranno “con tutte le forze” contro Hezbollah; a colmare la misura dell’insostenibile atteggiamento di aggressione incontrollata ed incontrollabile da parte dell’Idf, si aggiunge la dichiarazione del ministro della Difesa israeliano, Yisrael Katz, che ha annunciato che l'Idf punta ad avanzare fino al fiume Litani. Riportiamo, per dovere di cronaca, che secondo il Ministero della Salute libanese, già più di 300 persone hanno perso la vita negli oltre 100 attacchi aerei compiuti dall’Aeronautica militare con la “Stella di Davide” sulla carlinga.

Come era intuibile, il continuo, aggressivo e incontrollato atteggiamento israeliano ha messo in pregiudizio la via negoziale in corso fino al punto da far dire alla Delegazione iraniana che non si sarebbe presentata a Islamabad, la capitale del Pakistan, se non dopo la fine degli attacchi compiuti dalle Forze armate israeliane; fonti iraniane (in particolar agenzia Fars News) affermano che non ci sono piani per partecipare a colloqui di pace con la parte statunitense a Islamabad finché non sarà raggiunto un cessate il fuoco in Libano.

Lo stesso portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Bakayi, ha annunciato che i colloqui per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran dipendono dal rispetto degli impegni di cessate il fuoco su tutti i fronti, insistendo in maniera speciale su quello libanese.

Il “cessate il fuoco”, concordato con fatica e fissato in due settimane per consentire di percorrere un altro tratto di via negoziale e restituire in tal modo il primato alle Feluche, rischia di venire svuotato dalle sue essenziali prerogative legate a diplomazia e civiltà giuridica internazionale per ripassare la parola alle armi, alla ferocia e al versamento di sangue – sangue che il più delle volte appartiene a cittadini che nulla hanno a che spartire con gli Hezbollah ma soddisfano soltanto antiche pulsioni di morte, che si sono conservate e tramandate nel corso dei millenni. Dio abbia misericordia per tutti coloro che in suo nome ripudiano la pace e seminano morte.  

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia