Crans Montana, l’ambasciatore in Svizzera: “La richiesta di soldi è un oltraggio all’Italia”
“È un oltraggio al nostro Paese. Non pagheremo le fatture per i feriti italiani, la Svizzera ha una responsabilità morale pesantissima“. Così l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado in un’intervista a La Repubblica, tornando sul caso dei ricoveri dei connazionali dopo la tragedia del locale Constellation. Cornado ha spiegato che, al momento, sono già arrivate alcune richieste di rimborso per le cure sanitarie e ha espresso il timore che possano seguirne altre per i pazienti italiani assistiti in diversi ospedali svizzeri. “La nostra posizione è chiara: non pagheremo nulla”, ha ribadito. L’ambasciatore ha inoltre ricordato che anche l’Italia ha prestato soccorso a cittadini svizzeri rimasti gravemente feriti, sottolineando come non siano stati richiesti rimborsi per le cure effettuate negli ospedali italiani.
Cornado ha inoltre raccontato di aver detto al presidente del Canton Vallese Mathias Reynard che “quella del Constellation non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile dovuta all’inosservanza delle leggi. Da parte dei gestori del locale, prima di tutto, che hanno sbarrato le uscite di sicurezza, allestito il soffitto con la schiuma infiammabile, usato le candele. E poi del Comune, che non ha fatto i controlli per sei anni. Così come il Cantone, che doveva vigilare. Al di là dell’aspetto penale, che vedremo, questa è una responsabilità morale pesantissima. I feriti hanno patito e patiscono gravi sofferenze. È inaccettabile”. Lui cos’ha risposto? “Quando ho parlato di responsabilità morale mi ha detto: “Vedo che si vuole sostituire all’autorità giudiziaria”. E ha aggiunto che se il Cantone verrà riconosciuto responsabile pagherà tutto quello che dovrà pagare. Sottintendeva penalmente”.
In merito agli aiuti alle famiglie, “il presidente del Cantone mi ha detto che hanno stanziato 10 mila franchi di aiuti immediati, più 50 mila che saranno distribuiti da metà maggio. Oltre agli indennizzi morali che possono arrivare fino a 200 mila franchi in base alla situazione finanziaria di ogni famiglia. E ci sarà una Fondazione, che avrà un capitale di 20 milioni di franchi. Io ho risposto semplicemente che non è abbastanza di fronte alla gravità dei fatti e alle responsabilità morali che loro hanno”.
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