Da Audrey Hepburn a Cher, fino a Gwyneth Paltrow. Il tappeto rosso degli Academy Awards è ricco di storie di bellezza molto interessanti...

Mar 14, 2026 - 12:30
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Da Audrey Hepburn a Cher, fino a Gwyneth Paltrow. Il tappeto rosso degli Academy Awards è ricco di storie di bellezza molto interessanti...

Domenica notte, 15 marzo 2026, in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles, avranno luogo gli Oscar. I premi che celebrano l’eccellenza artistica nel mondo del cinema sono la notte più attesa della stagione dei premi. Ma sono anche uno degli eventi più osservati dall’industria dello spettacolo e della bellezza: sul red carpet non sfilano soltanto abiti di alta moda, ma anche make-up sensazionali e dettagli che contribuiscono sempre a definire le tendenze beauty dell’anno. E che hanno alle spalle delle storie davvero interessanti… Aneddoti che risalgono agli Anni 50 e prima.

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In attesa di ciò che vedremo sul tappeto rosso degli Oscar 2026, vogliamo tornare indietro nel tempo e ripercorrere quelli che sono stati i beauty look che hanno scritto la storia di questo evento. Ne abbiamo selezionati tre tra acconciature e make-up che, a loro modo, hanno lasciato il segno all’epoca e che continuano a influenzare le tendenze di bellezza anche oggi.

Dal pixie cut di Audrey Hepburn all’audacia del trucco di Cher, li trovate qui di seguito.

Il taglio capelli più iconico degli Oscar? Il pixie cut di Audrey Hepburn nel 1954

Quando Audrey Hepburn salì sul palco degli Oscar nel 1954 per ritirare l’ambita statuetta come miglior attrice per Vacanze romane, portava con sé un’immagine molto diversa da quella dominante a Hollywood in quegli anni.

Audrey Hepburn Oscar

Audrey Hepburn durante gli Oscar del 1954. Foto Getty Images

Eravamo a metà degli anni Cinquanta, in pieno momento di passaggio tra la Old e la New Hollywood. I canoni di bellezza del tempo erano rigidi e definiti, specialmente per le acconciature: onde lunghe e scolpite, righe laterali profonde, volumi studiati al millimetro. In controtendenza, Hepburn si presentò con un pixie cut corto e pulito: un taglio da folletto, che divenne subito il simbolo di una nuova idea di femminilità. Meno conturbante e sensuale, più spensierata e fresca.

Audrey Hepburn Oscar

Audrey Hepburn durante gli Oscar del 1954. Foto Getty Images

Quel taglio essenziale e sofisticato accompagnato da una micro frangia aperta a zig zag, è diventato negli anni uno dei riferimenti più citati nella storia degli Oscar, e del cinema. Il motivo? Semplice: Audrey dimostrò al mondo che l’eleganza non risiede nella lunghezza dei capelli.

Ancora oggi, il pixie resta uno dei tagli più amati e richiesti nei saloni, con Audrey Hepburn come sua eterna musa. Sono tantissime le star che lo sfoggiano…

L’audacia di Cher agli Oscar del 1986

Se negli Anni 50 il minimalismo di Audrey Hepburn aveva ridefinito l’eleganza, negli Anni 80 Cher ha portato agli Oscar un’estetica completamente opposta, che raccontava anche di vendetta.

Nonostante l’interpretazione nel film Dietro la maschera (1895) – che le valse il premio come miglior attrice a Cannes – Cher non ottenne nessuna nomination dall’Academy, che la considerava ancora una pop star “poco seria” e troppo stravagante per essere considerata una vera attrice.

Cher Oscar

Cher durante gli Oscar del 1986. Foto Getty Images

Così, ignorando i rigidi codici di abbigliamento della serata che imponevano sobrietà e rigore classico, Cher si presentò sul palco per consegnare un premio con un look audace: capelli strutturati in stile mohawk, make-up intenso e un’attitudine volutamente teatrale. Fu uno dei momenti più celebri nella storia degli Oscar.

Cher Oscar

Cher durante gli Oscar del 1986. Foto Getty Images

Quella scelta ha contribuito ad aprire la strada a un approccio più libero e sperimentale alla bellezza degli Oscar. Da allora, il red carpet è diventato anche uno spazio in cui le star possono esprimere identità e stile personale senza seguire necessariamente le regole più classiche.

Un concetto che ritorna anche oggi con la bellezza effetto glitch, dove l’imperfezione rompe finalmente gli schemi del sistema.

Gwyneth Paltrow e il caso del rossetto tolto all’ultimo momento

Alla fine degli Anni 90 è arrivato un altro momento beauty destinato a lasciare il segno nella storia degli Academy. Quando Gwyneth Paltrow vinse l’Oscar come migliore attrice nel 1999 per Shakespeare in Love, il suo beauty look era l’esatto opposto dell’eccesso. In un’epoca in cui i canoni estetici dell’Academy imponevano ancora un rigore formale e labbra cariche di colore, Gwyneth Paltrow scelse un’altra via. Il make-up originale prevedeva un rossetto rosso intenso, studiato per contrastare con il rosa confetto del suo abito Ralph Lauren.

Gwyneth Paltrow Oscar

Gwyneth Paltrow durante gli Oscar del 1999. Foto Getty Images

Tuttavia, all’ultimo minuto – in macchina verso il Dorothy Chandler Pavilion – l’attrice decise di rimuoverlo completamente per paura che le forti luci dei riflettori sul palco, unite all’emozione del momento, avrebbero reso quella nuance troppo aggressiva o comunque difficile da gestire durante il discorso di premiazione.

Gwyneth Paltrow Oscar

Gwyneth Paltrow durante gli Oscar del 1999. Foto Getty Images

Optò per labbra naturali e un velo di gloss, puntando tutto su una pelle radiosa, un make-up quasi impercettibile. Il “no-make-up” make-up tanto amato su TikTok oggi. Quella decisione dell’ultimo minuto ha infatti anticipato di decenni l’ideale di “bellezza naturale” ed effortless che domina oggi i red carpet.

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Redazione Redazione Eventi e News