Frodi Iva nel settore informatico, la Procura europea smantella rete criminale con cabina di regia a Napoli

Mar 14, 2026 - 14:00
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Frodi Iva nel settore informatico, la Procura europea smantella rete criminale con cabina di regia a Napoli

Bruxelles – L’ombra della maxi-frode fiscale tramite una rete di società fantasma in grado di eludere l’Iva nel settore informativo e tecnologico: è su questo sospetto che la Procura europea (EPPO) ha dato avvio a una vasta operazione in Italia che ha portato al sequestro preventivo di quattro complessi commerciali e un magazzino industriale a Somma Vesuviana (Napoli), per un valore complessivo superiore a 32 milioni di euro.

L’ordinanza di sequestro preventivo, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, riguarda cinque società sospettate di coinvolgimento in un complesso schema internazionale di frode fiscale basato su “numerose società fittizie italiane e straniere, prive di qualsiasi struttura aziendale reale”, fanno sapere gli inquirenti. Queste società fittizie sarebbero stabilite in diversi Stati membri dell’UE, tra cui i Paesi Bassi, la Germania, la Romania e l’Ungheria, e sarebbero state “presumibilmente” utilizzate per “simulare transazioni commerciali e generare indebiti vantaggi fiscali”, che potrebbero raggiungere cifre ragguardevoli: “Complessivamente sono state identificate le fatture per operazioni inesistenti superiori a 500 milioni di euro“, fa sapere la Procura europea.

Queste fatture false per oltre mezzo miliardi di euro si ritiene siano state usate per creare crediti IVA fittizi e ridurre artificialmente il peso fiscale delle società, legate tra loro in modo da rendere complicata la ricostruzione dei flussi finanziari. Il tutto orchestrato e diretto dalla Campania: la presunta rete coinvolge un totale di 64 indagati che operano principalmente nella provincia di Napoli.

Per la Procura europea e la Guardia di finanza di Napoli e Caserta, che hanno condotto indagini e operazione, “c’è motivo di credere che in molti casi le merci coinvolte non siano mai state spostate fisicamente”, rimanendo nelle stesse piattaforme logistiche mentre sono state registrate più transazioni fittizie tra le società coinvolte.

Non è questa la prima inchiesta sulle frodi carosello condotte in Italia, Paese UE che si conferma terreno fertile per attività illecite simili. Complessivamente l’evasione fiscale di questo tipo ha prodotto perdite per l’erario nell’ordine di grandezza di centinaia di milioni di euro.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia