David Rossi, il nuovo video che ricostruisce la morte del manager

Mar 7, 2026 - 06:00
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David Rossi, il nuovo video che ricostruisce la morte del manager

Nuovi sviluppi sulla morte di David Rossi, l’ex capo comunicazione di Mps deceduto il 6 marzo 2013. Prima della presentazione a Siena del rendiconto di metà mandato della Commissione parlamentare d’inchiesta che sta indagando sulla vicenda, è stato mostrato un video, realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, che descrive la sequenza dei fatti prima della caduta dalla finestra di Rocca Salimbeni, ricostruita secondo le misurazioni del colonnello del Ris Gregori e l’analisi del medico legale Robbi Manghi.

La videoricostruzione

Nella ricostruzione ambientata nell’ufficio del manager, si vede David Rossi seduto alla scrivania mentre discute con due persone. A un certo punto uno dei due si alza e lo aggredisce: prima lo afferra per un braccio e glielo torce, provocando un’iperestensione del gomito e la frattura del capitello radiale del braccio sinistro. Questa lesione è stata individuata per la prima volta dopo 13 anni dalla perizia del medico legale Manghi. Nelle immagini si osserva inoltre come la fede indossata dall’aggressore possa aver lasciato le tracce d’oro rinvenute sul polso e sulla cassa dell’orologio del manager senese, rimaste finora senza spiegazione. Successivamente l’aggressore spinge Rossi verso la finestra, facendo sì che il suo volto urti contro il filo metallico antipiccione presente sul davanzale. L’impatto provoca escoriazioni allineate su labbra, naso e fronte, oltre a un’ulteriore ferita sulla tempia destra, causata dalla molla metallica che fissa il filo antipiccione al muro.

Il presidente della commissione d’inchiesta: “Prova l’omicidio”

“Da un punto di vista parlamentare sono molto soddisfatto perché siamo riusciti a ribaltare un’ingiustizia che andava avanti da anni. Dal punto di vista del lavoro svolto ritengo che siamo esattamente a metà, perché a questo punto c’è da andare oltre per cercare di individuare i colpevoli e il movente“. Così a ‘RadioSienaTv’ Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare. Il filmato, spiega Vinci, “è importante perché conferma quanto avevamo già stabilito a dicembre, cioè che c’è stata comunque una colluttazione, non un suicidio come molti invece avevano pensato negli anni. In realtà c’è una colluttazione ben precisa, abbiamo ricondotto tutte le lesioni a una dinamica chiara e che conferma che poi è stato successivamente appeso e non soltanto buttato. Quindi vuol dire che c’è stato comunque un interlocuzione con i suoi aggressori”. “Un cittadino per 13 anni è stato etichettato come suicida, fino a martedì scorso, quando abbiamo votato all’unanimità come Commissione la relazione intermedia e abbiamo preso atto delle perizie dove chiaramente è provato l’omicidio. Adesso siamo al punto in cui c’è da individuare, e lo faremo probabilmente già nelle prossime settimane, se si è trattata di una persona, di due persone, quale fosse l’eventuale movente e speriamo anche di capire cosa si siano detti quella sera e come siano entrati”, conclude Vinci.

Il legale della famiglia: “Soddisfazione ma anche rabbia. Ora Procura apra fascicolo per omicidio”

Alla luce di quanto emerso “la famiglia si sente di chiedere che la Procura apra a strettissimo giro un fascicolo a modello 44 (contro ignoti ndr). La procura di Siena dovrà capire non come, ma chi lo ha ucciso: non credo ci sia più da discutere su come David sia stato ucciso, come sia caduto dalla finestra e come sia stato ucciso”. Così a LaPresse l’avvocato Paolo Pirani, legale che rappresenta la famiglia di David Rossi. La famiglia “in questo momento prova soddisfazione mista a rabbia. Da una parte la soddisfazione, perché c’è stata la presa in carico da parte delle istituzioni, e ricordiamo che è stata una istituzione politica con funzione analoghe con quelle della magistratura sotto il punto di vista dell’inchiesta. Dall’altra c’è tanta rabbia perché comunque si sono perduti 13 anni. Se riavvolgo quel nastro di 9 anni fa, cioè da quando io parlo per la famiglia visto che sono intervenuto dal 2016, quelle cose che oggi la Commissione ha avuto il coraggio di mettere in discussione con tenacia, in realtà erano state dette 9 anni fa. Si è perduto tanto e troppo tempo. Questo è il dato di cui purtroppo dobbiamo prendere atto”, ha aggiunto.

Il punto di svolta è stato l’orologio, quando una parte dice che l’orologio non può imprimere quel tipo di lesione se non a seguito di una trazione/afferramento. Questo però ha preso rilievo solo in Commissione dopo l’audizione pubblica del 4 marzo dello scorso. La Commissione ha avuto la curiosità di capire che si doveva partire da lì per capire come David Rossi sia caduto”, ha proseguito l’avvocato. “Si è sposata una tesi e si è portata avanti. Il presidente Vinci lo ha detto oggi ed è stato molto puntuale su questo: si è pensato con tre bigliettini e i fazzolettini sporchi di sangue che David si fosse suicidato, senza pensare che quei biglietti e quei fazzolettini erano decontestualizzati rispetto a quella sera. Questo – ha concluso – ha deviato l’attenzione da altre valutazioni che hanno portato a non prendere in considerazione tutti quegli elementi che avevamo già portato ben nove anni fa e anche prima”.

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