Ferragamo migliora i margini. La perdita scende a 49 milioni

Mar 12, 2026 - 19:00
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Ferragamo migliora i margini. La perdita scende a 49 milioni
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Sprint di Ferragamo oggi in Borsa in scia ai conti 2025 (+8,7% in mattinata). Dopo aver anticipato a fine gennaio il dato relativo ai ricavi, in calo del 5,7% a 977 milioni, ha approvato il bilancio 2025 evidenziando un progressivo recupero della marginalità nella seconda parte dell’anno.

Nonostante un contesto globale volatile e tensioni geopolitiche che hanno influenzato la domanda, la società ha registrato un miglioramento della redditività nel secondo semestre grazie alla crescita del canale di vendita diretta (dtc), salito del 5,5% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2024.

L’ebitda dell’intero esercizio è stata di 166 milioni di euro, con un margine del 17%, mentre l’ebitda del solo secondo semestre è risalito a 93 milioni di euro (18,5% di margine), superando i 73 milioni registrati nella prima metà dell’anno. L’utile netto è stato negativo per 49 milioni di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 68 milioni dell’esercizio 2024. La posizione finanziaria netta (adjusted) al 31 dicembre 2025 rimane solida e positiva per 144 milioni di euro, pur risentendo di investimenti per 46 milioni destinati principalmente al rinnovamento del network distributivo.

“Consideriamo questo un aspetto positivo, poiché l’efficienza dei costi è stata un obiettivo per Ferragamo sin dal lancio della sua revisione strategica lo scorso anno”, hanno sottolineato gli analisti di Barclays.

Sul fronte strategico, il gruppo ha intensificato gli sforzi per valorizzare il core business del brand, ovvero calzature e pelletteria oltre ad una ottimizzazione della rete retail, puntando sui negozi ad alta produttività. Proprio su questo fronte, nel corso della conference call, il management ha fatto sapere che nel corso del 2026 e 2027 chiusi 70 store saranno store considerati non strategici, molti di quelli in Cina.

Durante la conference call, il management ha inoltre evidenziato trend incoraggianti in alcune regioni, in particolare una crescita negli Stati Uniti e in Corea, mentre la situazione è ancora difficile in altre, come la Cina, dove la performance da inizio anno è ancora negativa, o l’Europa, dove la mancanza di turisti sta compensando la spesa locale incoraggiante.

Resta ancora aperta la partita sul nuovo amministratore delegato, dopo l’uscita di Marco Gobbetti. L’azienda ha fatto sapere che la ricerca è ancora in atto ma, sottolineano gli analisti di Barclays, “il fatto che il processo di ricerca del CEO sia ancora in corso potrebbe aumentare le preoccupazioni del mercato”.

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Redazione Redazione Eventi e News