Gasparri si dimette da capogruppo di FI al Senato: “Ho deciso in autonomia”. Al suo posto Stefania Craxi

Mar 27, 2026 - 11:30
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Gasparri si dimette da capogruppo di FI al Senato: “Ho deciso in autonomia”. Al suo posto Stefania Craxi

Si dimette il capogruppo al Senato di Forza Italia Maurizio Gasparri. . L’ufficializzazione arriva da una nota dello stesso esponente azzurro, che scrive: “Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro”. Poi nel pomeriggio l’Assemblea dei senatori di Forza Italia ha eletto per acclamazione Stefania Craxi nuova capogruppo. Un nuovo scossone nella maggioranza, dopo il passo indietro di ieri della ministra del Turismo Daniela Santanchè.

Gasparri si dimette da capogruppo di FI al Senato: “Ho deciso in autonomia”. Al suo posto Stefania Craxi
(foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

Proposta candidatura Gasparri a presidenza commissione Esteri-Difesa Senato

“Nel corso della riunione del gruppo parlamentare di Forza Italia al Senato, nel quadro di un avvicendamento concordato col Segretario Nazionale, Antonio Tajani, il Presidente uscente Maurizio Gasparri ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico di Presidente e, al medesimo incarico, è stata eletta per acclamazione la senatrice Stefania Craxi. Sempre nel corso della riunione, il gruppo parlamentare ha inoltre proposto la candidatura del senatore Maurizio Gasparri alla presidenza della Commissione Esteri e Difesa del Senato“. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa del gruppo di Forza Italia al Senato. 

Craxi: “Nessuna rottura, avvicendamento deciso prima di referendum

Ragionavamo sull’avvicendamento prima del referendum. È stato tutto molto sereno e questo è un normale avvicendamento all’interno di un gruppo politico”. Lo ha detto la senatrice Stefania Craxi di Forza Italia parlando con i giornalisti dopo l’elezione a capogruppo. “Non escludo ci siano stati malumori ma a me non sono arrivati – aggiunge -. Grazie al cielo siamo un partito in cui si esprimono posizioni e si trova una sintesi”.  Alla domanda sulla lettera firmata da 14 senatori azzurri per chiedere un avvicendamento alla presidenza del gruppo, la neoeletta glissa: “Gasparri si è dimesso, io sono stata eletta”. E a chi le chiede i motivi delle dimissioni del suo predecessore risponde con ironia: “Guardi che fare il capogruppo è logorante”.

Domani Cdm sul decreto fiscale

Il Consiglio dei ministri, inizialmente ipotizzato per oggi, anche se mai convocato, a quanto si apprende dovrebbe tenersi domani alle 17. Si lavora sul decreto fiscale, annunciato nelle scorse settimana, che dovrebbe prevedere il rinvio della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi, correzioni sull’iperammortamento escludendo il requisito di investimenti made in Europe previsto dalla manovra. Potrebbe entrare nel provvedimento anche una riapertura dei termini della rottamazione quater, per coloro che non hanno versato la rata di novembre.

Rampelli (FdI): “Meloni vuole squadra trasparente e credibile”

“Il presidente Giorgia Meloni vuole affrontare questo scorcio di legislatura nel modo migliore, con una squadra il più possibile, trasparente, limpida, generosa, credibile. Insieme alla competenza si tratta delle sue più note caratteristiche”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ad Agorà su Rai 3. “Mi sembra legittimo- ha aggiunto- che desideri intorno a sé una squadra che le somigli il più possibile. Penso sia assolutamente legittimo. Tuttavia è opportuno che questo cantar vittoria da parte della sinistra non travalica i confini della decenza, perché tutti sanno, per bocca di analisti qualificati, che non c’è alcuna possibilità di sovrapporre l’esercito dei No al referendum con i voti del centrosinistra. “Basta vedere il semplice differenziale tra il comportamento degli elettori di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e della Lega. Elettori di centrodestra che hanno utilizzato quello che la Costituzione mette a disposizione del cittadino e cioè l’indipendenza nell’esercizio del voto sul referendum dai propri partiti di riferimento. Certo – ha concluso Rampelli – si fanno le valutazioni politiche del caso, è normale ed è giusto farle, ma da qui a pensare che ci sia una maggioranza di centrosinistra che possa superare il centrodestra ci passa un fiume”. 

Braga (Pd): “Crisi politica non si chiude con dimissioni”

15 milioni di No hanno aperto una vera e propria crisi politica nel Governo e non possono bastare le dimissioni imposte da Meloni per chiuderla. La preoccupazione del Governo di fronte a un paese che non cresce, come dice oggi anche l’Ocse, non può essere sopravvivere. Il Pd chiede risposte urgenti ai problemi veri dei cittadini: sanità, lavoro, costo del carrello della spesa”. Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati. 

Calenda: “Basta fuffa, Meloni risponda ma non su dimissioni Santanchè”

“Sì sono dimessi perché inopportuni, inadeguati e incapaci. Cosa deve spiegare? Le spiegazioni noi le vorremmo su Stellantis e ILVA che chiudono; le concessioni idro che non vanno a gara; la risposta all’aggressività di Trump etc. Risposte e proposte possibilmente. Basta con questo circo infantile e inutile. Il mondo va a fuoco e siamo alle soglie di una recessione. #bastafuffa”. Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda replicando alla richiesta delle opposizioni a Giorgia Meloni di “spiegare” su Daniela Santanchè. 

Gasparri si dimette da capogruppo di FI al Senato: “Ho deciso in autonomia”. Al suo posto Stefania Craxi
(Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

Donzelli: “Meloni arriva a fine legislatura, no ipotesi voto anticipato“

“Il mandato a Meloni lo hanno dato gli italiani e lei governa fino alla fine della legislatura. Adesso si apre una fase di un governo con ancora sempre maggiore attenzione nei confronti degli italiani per portare fino in fondo il programma che abbiamo presentato alle elezioni. Finito il tempo di questa legislatura ci presenteremo agli elettori e ovviamente loro sceglieranno in base a quello che abbiamo fatto con serenità. Se allontano l’ipotesi di una richiesta di voto prima della scadenza naturale della legislatura? Sì, ma non l’abbiamo mai ipotizzato”. Così il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, parlando con i cronisti nei pressi del Senato. 

Mattarella accetta dimissioni Santanchè, interim Turismo a Meloni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla sen. Daniela Garnero Santanché dalla carica di ministro del Turismo e si affida l’interim del dicastero al presidente del Consiglio dei Ministri, on. Giorgia Meloni”. È quanto si legge in una nota del Quirinale.

Meloni ringrazia Santanchè: “Lavorato con dedizione a ripresa turismo”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per proporre l’assunzione dell’interim del Ministero del Turismo. Lo riferisce palazzo Chigi spiegando che il Capo dello Stato ha poi firmato il decreto per il conferimento dell’interim. Nella nota la premier rivolge “un ringraziamento al Ministro Santanchè, che in questi anni ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano”. “Il governo continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia”, conclude la nota.

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