Il senso dell’economia oltre le disuguaglianze: a Ispra l’ultimo incontro ispirato al discorso di Delpini

Venerdì 27 marzo all’auditorium dell’Oratorio S.G. Bosco di Ispra, si terrà la terza ed ultima serata della rassegna dedicata allo stato del sistema socio-economico italiano e locale Quaresima 2026 – La casa non cadde. L’iniziativa si ispira Discorso alla città dell’arcivescovo Mario Delpini ed è organizzata dalla Comunità pastorale Santa Teresa Benedetta della Croce di Ispra e Cadrezzate con Osmate, insieme al Circolo Acli “Padre Ignazio” di Ispra. L’ingresso è libero a partire dalle 20:45.
La serata del 27 marzo porrà una domanda fondamentale: qual è il vero senso dell’economia? «Spesso – commentano gli organizzatori – ridotta a freddi algoritmi di profitto, l’economia (come ci ricordava Benedetto XVI) ha invece un disperato bisogno di un’etica “centrata sulla persona”. Se guardiamo all’etimologia stessa della parola, scopriamo che essa richiama la cura della “casa comune”, una struttura che rischia di crollare se non è sostenuta da una responsabilità condivisa».
Tre argomenti chiave
Durante l’incontro interverranno don Massimiliano Sabbadini, incaricato vescovile delle Acli Lombardia, e l’economista Carlo Benetti. La discussione toccherà tre punti principali.
1. La ricerca di senso
Si analizzerà il passaggio dalla logica della massimizzazione a quella dell’ottimizzazione, dove il successo finanziario non prescinde più dagli impatti sociali e ambientali. Si riprenderà il monito dell’arcivescovo Delpini contro un modello schiacciato sull’individualismo e sulla rendita, che dimentica il valore del lavoro e alimenta pericolose disuguaglianze.
2. Il ruolo delle Istituzioni
Si discuterà di come la politica e le istituzioni pubbliche debbano tornare a favorire l’equità e il benessere diffuso, contrastando le pratiche speculative dannose. Si supererà il mito della disuguaglianza come “male inevitabile”, osservando come persino organismi internazionali come il Fmi e l’Ocse — sulla scia del cardinal Martini — riconoscano oggi che l’iniquità è, di fatto, un freno alla crescita.
3. Dalla teoria alla pratica
Si concluderà esplorando le “buone pratiche” concrete nell’impresa e nella finanza. Vedremo come il rapporto con il denaro possa cambiare attraverso modelli come l’economia circolare, capace di superare il paradigma dello scarto per generare un valore che sia realmente rigenerativo.
«L’obiettivo della serata – spiegano gli organizzatori – non vuole essere solo analizzare i problemi, ma riscoprire insieme quella funzione sociale dell’economia senza la quale ogni progresso rischia di trasformarsi in sfilacciamento umano».
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