I giganti del porno on-line violano il DSA, l’UE pronta a multe salate
Bruxelles – Video e contenuti per adulti troppo accessibili per i minori: le piattaforme del porno violano le regole dell’Unione Europea e la Commissione è pronta a prendere provvedimenti contro XVideos, PornHub, Stripchat e XNXX. Dalle verifiche avviate ufficialmente poco meno di un anno fa, a maggio 2025, sono confermate in via preliminare le preoccupazioni sollevate dall’esecutivo comunitario: non sono protetti gli utenti più giovani dall’esposizione al materiale dei servizi offerti su internet.
XVideos, PornHub, Stripchat e XNXX “non identificano e non valutano diligentemente i rischi che le loro piattaforme comportano per i minori che accedono” sui loro siti, lamenta la Commissione europea, che denuncia quindi violazione della legge sui servizi digitali (nota come DSA). I portali per adulti sono stati considerati ‘grandi piattaforme’ (vale a dire con 45 milioni di utenti al mese, ndr) e oggetto di monitoraggio ai sensi delle regole comunitarie. Nonostante gli avvertimenti, tutti i siti oggetto di verifiche e avvertimenti “non hanno attuato misure efficaci per impedire ai minori di accedere ai loro servizi, non tutelando quindi i diritti e il benessere dei minori”. Nella pratica quello che avviene è che nonostante dichiarino nei loro Termini di servizio che i loro servizi sono riservati agli adulti, “tutte e quattro le piattaforme consentono ai minori di accedervi con un semplice clic, confermando di avere più di 18 anni”.
Ciascuna delle quattro grandi piattaforme adesso dovrà mettersi in regola, perché la Commissione europea, se andando avanti con le verifiche dovesse confermare le violazioni preliminari del DSA, potrebbe imporre sanzioni salate, fino al 6 per cento del fatturato annuo globale totale del fornitore. Non solo: Bruxelles può inoltre imporre il pagamento di sanzioni periodiche per obbligare la piattaforma a conformarsi alle normative.
“Oggi compiamo un’ulteriore azione per dare attuazione al DSA, garantendo che i bambini siano adeguatamente protetti online, come è loro diritto”, scandisce la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen. “Nell’UE le piattaforme online hanno una responsabilità”, aggiunge. I bambini, continua, “accedono a contenuti per adulti in età sempre più precoce e queste piattaforme devono mettere in atto misure solide, efficaci e che tutelino la privacy”.
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