Guerra in Iran, a Genova scattano le prime mobilitazioni “contro l’aggressione Usa”

Mar 5, 2026 - 11:30
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Guerra in Iran, a Genova scattano le prime mobilitazioni “contro l’aggressione Usa”
Generico marzo 2026

Genova. Mentre prosegue la guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, con ripercussioni in tutto il Medio Oriente e conseguenze per l’economia mondiale, a Genova scatta la mobilitazione per condannare “l’aggressione statunitense e sionista”. In queste ore gruppi e formazioni di diversa estrazione hanno lanciato manifestazioni e iniziative, tutte accomunate dalla condanna nei confronti dell’azione bellica portata avanti da Trump e Netanyahu.

Alle 18.00 di oggi (giovedì 5 marzo) in piazza De Ferrari è previsto il presidio organizzato dal collettivo studentesco Osa Genova dal titolo Fermare l’escalation bellica!. Hanno già comunicato la loro adesione Cambiare Rotta, Rete dei Comunisti, Potere al Popolo, Usb, Donne contro Guerra e genocidio, Udap e Pci.

Ci sarà anche il Partito della Rifondazione Comunista che “denuncia con forza l’ennesimo atto criminale che ha come obiettivi non secondari il diritto internazionale, la diplomazia, le Nazioni Unite”. “Difendere l’autodeterminazione del popolo iraniano non ha riflessi sulla nostra altrettanto ferma condanna del regime teocratico degli ayatollah: vuole solo ribadire che le lotte di liberazione dei popoli non devono e non possono essere strumentalizzate per sostituire un regime liberticida con uno servo del capitalismo mondiale, scelto solo per far saccheggiare le risorse della propria nazione – spiega il segretario Giovanni Ferretti -. L’Iran di oggi segue la Palestina, il Libano e la Siria, il Venezuela, Cuba, il Rojava, l’allargamento ad est della Nato, la richiesta di annessione della Groenlandia, gli interventi militari in Africa e ha come corollario l’aumento delle spese militari a discapito del nostro stato sociale, la proposizione continua della cultura del nemico, la riconversione bellica dell’economia e l’abbandono delle compatibilità ambientali”.

Generico marzo 2026

Sempre gli studenti, tramite Cambiare Rotta e Osa, hanno lanciato presidi in diverse città italiane al grido di Noi non ci arruoliamo! “in solidarietà alle mobilitazioni in Germania contro leva militare e militarizzazione”. A partire dal prossimo anno, infatti, tutti i giovani nati a partire dal 2008 riceveranno un questionario per l’adesione volontaria al servizio militare. La visita di leva diventerà poi obbligatoria a partire dal 2027. A Genova l’appuntamento è alle 16.30 sotto la prefettura in largo Lanfranco

Reza Pahlavi manichino a testa in giù nella sede dell’Università di Genova

Ieri, nella sede dell’Università di Genova in via Balbi, alcuni studenti hanno appeso a testa in giù un manichino raffigurante Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià di Persia esiliato in seguito alla rivoluzione del 1979, da molti invocato per guidare il nuovo regime ma per ora scaricato da Trump.

Generico marzo 2026

A rivendicare l’azione come risposta ad alcuni volantini col volto di Pahlavi e le bandiere degli Stati Uniti è Risorgere, un movimento di ispirazione sovranista. “Il regime che si è reso colpevole di atroci crimini, massacrando brutalmente migliaia di iraniani tra i quali 180 bambine di una scuola elementare, è lo stesso che occupa e umilia il nostro Paese – si legge in un comunicato stampa -. È lo stesso regime che ha reso possibile il genocidio degli abitanti di Gaza, e che terrorizza il mondo con i suoi ricatti bellici ed economici. È il regime imperialista degli Stati Uniti d’America, la più grande organizzazione terroristica al mondo. Nel mondo, dall’Iran all’Italia, non c’è spazio per i collaborazionisti degli yankee”.

Gli stessi attivisti hanno lanciato un “presidio informativo contro l’aggressione imperialista contro l’Iran, in memoria delle bambine assassinate dalla cricca sionista, pedofila e cannibale di Washington”. L’appuntamento è venerdì 6 marzo in piazza De Ferrari alle 15.00.

Bufera sulle parole di Bucci

Ieri, intanto, è scoppiata la bufera sulle parole del presidente ligure Marco Bucci a margine di un evento con gli industriali di Assolombarda: “C’è un po’ di preoccupazione ovunque per quanto riguarda le catene logistiche, i carburanti, il gas. La situazione è in continua evoluzione e prima o poi si troverà anche il modo per sistemare le cose, ma queste situazioni è ovvio che sono anche opportunità per gli imprenditori della logistica per poter fare un buon lavoro e quindi risolvere anche i problemi”.

Dichiarazioni che hanno suscitato la dura reazione delle opposizioni: “Atteggiamento grave”, denuncia il Pd, mentre l’eurodeputato Benifei si chiede “in che mondo viva Bucci”. Uno “sciacallo” secondo la capogruppo di Avs Selena Candia. “Indecente e drammaticamente superficiale”, lo accusa Stefano Giordano del M5s. Il centrodestra invece lo difende e parla di frasi travisate e strumentalizzate: “Nessun riferimento alla guerra come a un’opportunità da auspicare, nessuna esaltazione dei conflitti”.

 

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Redazione Redazione Eventi e News